SAN BENEDETTO DEL TRONTO –

Non posso che condividere ancora una volta le preoccupazioni espresse dagli imprenditori balneari in merito ad un’applicazione rigida della direttiva Bolkestein.

Nel recente tavolo con i ministri Gnudi e Moavero ho richiesto un impegno del governo per la deroga, non intesa come una modifica del testo della Bolkestein, percorso troppo lungo e incerto, ma esercitando la delega governativa con un testo che, d’accordo con la Commissione Europea, preveda un esito finale diverso dall’evidenza pubblica.

Intanto oggi ho depositato un’interrogazione per sollecitare la Commissione stessa ad attuare il punto 56 della risoluzione sul Turismo di cui sono stato relatore, laddove per la prima volta a larghissima maggioranza l’Europarlamento ha riconosciuto l’importanza del turismo balneare chiedendo, tra l’altro, uno studio di impatto sulle conseguenze delle eventuali gare sulle piccole e medie imprese del comparto. Se venisse compiuta questa valutazione emergerebbe ancora di più come le gare avrebbero ricadute opposte a quelle che si vogliono perseguire in termini di crescita, competitivita’ e occupazione.

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