SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una certezza e un’ipotesi. Perchè se l’incremento delle zone blu a Porto d’Ascoli a partire dal prossimo primo giugno appare ormai come un dato di fatto, è ancora in fase di discussione l’eventualità di aumentare le tariffe delle aree di sosta a pagamento sul litorale sambenedettese da 50 centesimi a 0.75 all’ora. “Stiamo ancora valutando – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri – i punti di vista sono differenti. Qualcuno vorrebbe applicare il nuovo ticket, mentre altri spingono affinchè tutto rimanga intatto. Sicuramente ne discuteremo nelle prossime riunioni di maggioranza”. Le motivazioni che spingerebbero ad un’ennesima rivoluzione si rintraccerebbero nella volontà di combattere il traffico sul lungomare.

Per quel che riguarda le soste a pagamento, ad essere interessate dalla prossima estate saranno via Maffei, via dei Mille, via dei Laureati e via San Giacomo. Stesso discorso per le vie Confalonieri, Caterina di Savoia, Deledda, Duse, Montessori, Negri, Verdi, Spontini, Ponchielli, Giordano, Donizetti, Peci, Cimarosa, Cilea. Ancora dubbi per il destino di via Mare, anch’essa al vaglio dell’amministrazione comunale. “Spesse volte – prosegue Sestri – sono gli stessi residenti a spingere per un allargamento degli stalli blu. Significherebbe per loro trovare più facilmente posto per la loro macchina, nei pressi delle abitazioni”.

Furibonda, in ogni caso, la reazione dell’opposizione a tale scenario. “Non se ne può più”, sbotta il consigliere Giacomo Massimiani. “Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Ormai sono tasse su tasse per abitanti e turisti, dalla tassa di soggiorno ai parcheggi. E’ intollerabile, questa pratica serve unicamente per fare cassa e coprire i buchi di bilancio”. E a chi gli chiede se questo non possa rappresentare un deterrente all’uso dell’automobile, l’esponente della lista Gabrielli, risponde chiaramente: “Non ci si può sbarazzare così di una mentalità acquisita, non ci credo tanto. E poi, penso sia difficile che uno proveniente da Ascoli possa arrivare da noi a piedi o in bicicletta. Questo più che altro è un deterrente al turismo rivierasco. Tra bandiere blu e zone blu, San Benedetto è diventata la città dei puffi”.

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