GROTTAMMARE – Nella suggestiva cornice del teatro dell’Arancio di Grottammare, dinanzi a una folta platea di pubblico e appassionati, si è svolto nella serata del 15 aprile, l’atteso concerto dell’organettista basco Kepa Junkera. Si è trattata di un’anteprima speciale del Festival dell’Appennino che prenderà il via, ufficialmente, il 19 maggio ad Ascoli Piceno.

Prima dell’esibizione del celebre musicista spagnolo, il presidente della provincia,  Piero Celani, alla presenza del sindaco di Grottammare Luigi Merli e dell’assessore alla Cultura e all’Ambiente della Provincia Andrea Maria Antonini, ha annunciato ai numerosi presenti delle nuove iniziative in vista dell’attesa edizione della manifestazione che coinvolgerà ben dodici Comuni del territorio provinciale.

Presenti in sala anche i direttori artistici della rassegna, Carlo Bachetti e Carlo Lanciotti e i rappresentanti di Radici Migranti, associazione socio culturale che, insieme alla Provincia ha promosso l’iniziativa.

“Siamo particolarmente lieti di lanciare la seconda edizione del Festival proprio da Grottammare che costituisce, insieme a San Benedetto e Cupra Marittima, un’eccellenza paesaggistica, storica e naturale del Piceno e in particolare del litorale adriatico – ha affermato Celani – di certo, alla base della filosofia del Festival c’è la volontà di creare un filo diretto che lega idealmente tutte le realtà, le culture e le tradizioni del nostro splendido territorio”.

Dopo i saluti e ringraziamenti del sindaco di Grottammare Luigi Merli per la “bella iniziativa e per l’impegno di tutte le istituzioni nel far crescere sensibilmente il livello di accoglienza e di promozione turistica dell’intero bacino provinciale dalla costa all’entroterra”, ha preso la parola l’Assessore Antonini che ha rimarcato lo straordinario lavoro e il grande impegno da parte di tutti i protagonisti della manifestazione che avrà un’altra importante anteprima di richiamo con il pellegrinaggio di Assisi-Ascoli, dal 25 aprile al 2 maggio.

A dominare la scena della serata è stata quindi l’inebriante musica di Kepa Junkera che, con i suoi incalzanti ritmi e le sue melodiche vibrazioni, ha entusiasmato gli spettatori in un’esibizione magistrale evocando suoni e colori della sua terra. Tanti i brani eseguiti, prima da solista poi insieme a altri apprezzati interpreti, quali: Daniele De Santis alla chitarra, Roberto Lucanero con organetto e fisarmonica, Marco Meo al tamburello e voce, Marcello Piccinini alla batteria e Leandro Scocco al basso.

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