SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A distanza di circa un mese dall’avvio del servizio di ritiro “porta a porta“ anche dei rifiuti indifferenziati, quelli cioè che non possono essere riciclati, in una vasta zona di Porto d’Ascoli, quella compresa nei quartieri Sentina, Agraria e Porto d’Ascoli centro, è già possibile tracciare un primo bilancio che rivela dati assolutamente confortanti.

Picenambiente, la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ha fornito all’amministrazione comunale i primi numeri che rendono onore ai residenti nelle prime zone interessate dal nuovo servizio: “Nelle ultime due settimane, con il nuovo servizio operativo soltanto in queste zone, risulta che nell’intera città San Benedetto la raccolta differenziata è passata da una media del 46% al 53% – spiega soddisfatto il sindaco Giovanni Gaspari – Un dato clamoroso, sorprendente, se si pensa che quest’incremento è stato raggiunto coinvolgendo appena 3.500 famiglie, cioè circa il 20% di tutti i cittadini sambenedettesi.

Ciò dimostra che, con il contributo anche degli altri cittadini che saranno coinvolti nei prossimi mesi al nuovo servizio di “porta porta spinto”, l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata imposto dalla legge è per fine anno sicuramente alla portata di mano. Certo – prosegue il Sindaco – la maggioranza dei cittadini ha ben compreso il cambiamento ma, come è normale che sia quando si cambiano abitudini consolidate da decenni, all’inizio c’è ancora qualcuno che non ha ben compreso il meccanismo del ritiro bisettimanale dell’indifferenziato e continua a lasciare i sacchi in strada in giornate e orari diversi. Per questo dobbiamo continuare ad intensificare l’opera informativa e di sensibilizzazione. Proprio ieri abbiamo approvato in Giunta la delibera che dà il via al reclutamento di quelli che abbiamo voluto chiamare “eco – facilitatori”, persone cioè che andranno ad incontrare i cittadini nei quartieri, a casa come in strada, per spiegare perché e come si fa una corretta raccolta differenziata”.

Nel frattempo Picenambiente e Comune, come da programma, stanno organizzando l’estensione del servizio ad altre zone della città: nel corso del mese di maggio  sarà attivato per ulteriori 2.100 famiglie, arrivando nel suo insieme a coprire così il 30% della popolazione. “In queste assemblee – dice l’assessore all’ambiente Paolo Canducci – forniamo risposte agli interrogativi più comuni per chi deve affrontare un cambio di abitudini ma soprattutto spieghiamo che la strada del porta a porta spinto, che comporta la sparizione dalle strade dei cassonetti, è senza ritorno. E’ infatti il metodo più sperimentato in Italia e all’estero per raggiungere rapidamente quelle percentuali di rifiuti da avviare a differenziata che ci impongono le normative nazionali e comunitarie. La risposta finora ottenuta è più che incoraggiante, per quei pochi che non sanno o non vogliono collaborare ci saranno ulteriori azioni di sensibilizzazione, come appunto l’intervento degli eco facilitatori, ma anche attività sul territorio di controllo e vigilanza sanzionatoria di Polizia Municipale e Guardie Ecologiche Volontarie con le quali stiamo stipulando un’apposita convenzione”.

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