SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In difesa del Tribunale di San Benedetto del Tronto arriva anche il monito di Francesco Neroni. Il segretario generale  della Fp Cgil lancia l’allarme sull’ipotesi di chiusura e avverte: “Non accetteremo che si riducano drasticamente i servizi della giustizia in questo territorio, fino a chiudere la sezione di San Benedetto. Una struttura importante, che non possiamo perdere, per il suo indispensabile servizio ai cittadini. L’importanza per gli utenti – prosegue – è testimoniata dai numeri che annualmente si recano, a vario titolo, presso la struttura, sia nella sezione degli affari penali che di quella degli affari civili”.

Puntuale quindi la denuncia: “L’organizzazione logistica, staccata dalla sede centrale di Ascoli Piceno, costringe il personale ad assumersi tutte le responsabilità e a garantire il servizio a prescindere dall’organico presente, che ha visto ridursi negli ultimi anni di diverse unità. I dipendenti, di cui alcuni part-time, sono organizzati in due sezioni, quella civile e quella penale e sono sottoposti ad un ritmo di lavoro di tutto rispetto. Infatti negli affari penali, la media degli ultimi tre anni, registra una attività annua cospicua, con circa 500 procedimenti monocratici esauriti, 140 udienze dibattimentali, 70 udienze camerali; 90 provvedimenti del giudice esecuzione; 260 appelli proposti, 320 mandati emessi e 210 pratiche inviate alla società Equitalia per il recupero delle pene pecuniarie; mentre negli affari civili si registra circa 1.300 affari contenziosi esauriti, 420 affari civili non contenziosi e altre prestazioni di poca entità”.

“Auspichiamo – conclude – che questo importante servizio venga preservato e difeso dalle istituzioni locali”.

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