SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venti anni fa, il 10 aprile 1992, si verificava l’esondazione del fiume Tronto. Di seguito una nota del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari. Qui puoi vedere due video dell’epoca.

Sono trascorsi venti anni dall’esondazione del fiume Tronto, un episodio tragico che ha sconvolto la vita di molti cittadini sambenedettesi in particolare degli abitanti di Porto d’Ascoli che, nel giro di poche ore, si sono visti portare via dalla furia dell’acqua parte della loro vita affettiva e lavorativa.

L’alluvione è una ferita ancora aperta nel cuore della popolazione dei quartieri Agraria, Sentina e Porto d’Ascoli centro che, per le nefaste conseguenze provocate alle case e all’economia del territorio, ha prodotto in tutti noi una coscienza diversa per affrontare le catastrofi naturali.
Dal 1992 ad oggi sono stati effettuati una lunga serie di interventi dalla realizzazione delle piste ciclabili a pettine lungo il Tronto tra Ascoli e San Benedetto, alla riperimetrazione del fiume grazie all’approvazione del Piano d’assetto idrogeologico (PAI) dell’Autorità di bacino, fino, in ordine di tempo, alla realizzazione del nuovo ponte che unisce la Marche all’Abruzzo, che seppur con le lungaggini della Pubblica Amministrazione, hanno permesso la messa in sicurezza del fiume Tronto.

Di fronte ai repentini cambiamenti climatici a cui ogni giorno assistiamo e in un periodo in cui la sicurezza idrogeologica è una necessità impellente per il nostro Paese, questa Amministrazione ha già raggiunto un importante traguardo insieme alla Provincia di Ascoli Piceno e al Comune di Monteprandone, portando a compimento la sistemazione del Fosso dei Galli.

L’Amministrazione comunale intende mantenere un impegno, scritto nella nostra coscienza prima ancora che negli atti: non abbassare la guardia affinché situazioni come questa non si ripetano più.

Vogliamo inoltre proseguire su questa strada migliorando la qualità ambientale dei fossi a partire dal Torrente Albula sul quale attualmente è in corso d’opera la riqualificazione dei ponti e del tratto extraurbano.

L’auspico è che entro la fine dell’anno si riesca anche ad inaugurare il ponte ferroviario del Tronto e che si possa presto stringere l’intesa con la Provincia di Teramo e il Comune di Martinsicuro per la realizzazione del ponte ciclopedonale, un’opera essenziale non solo per la sicurezza e per la diffusione nella cittadinanza della cultura della mobilità sostenibile, ma anche per dare impulso a forme di turismo ciclabile.
Giovanni Gaspari

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