SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Udc rispedisce al mittente le critiche del Pd di Porto d’Ascoli che poco aveva gradito l’astensione dell’onorevole Amedeo Ciccanti sull’ordine del giorno presentato da Loredana Emili nel corso del consiglio comunale aperto sulla Sanità della settimana scorsa.

“Ciccanti non aveva diritto di voto in Consiglio comunale”, replica il segretario comunale Paolo Perozzi. “Quindi la critica per la sua astensione è infondata. Quanto al merito delle osservazioni sul documento, lo stesso parlamentare ha ben motivato il suo dissenso su un punto soltanto, ovvero sull’invito a voler riprendere l’iter legislativo della proposta di legge sull’azienda ospedaliera Marche sud”.

Aggiunge Perozzi: “Su tale punto il capogruppo Udc Domenico Pellei aveva chiesto la modifica della formulazione a favore dell’ospedale unico di Vallata, ovvero di espungere detta frase. La consigliera Emili si è  dichiarata contraria,pertanto l’Udc non poteva che astenersi. Va detto e ribadito che non condividiamo assolutamente l’aziendalizzazione di due mezzi ospedali. Sarebbe la nostra rovina. Infatti, l’azienda ospedaliera presuppone l’autonomia di bilancio, ossia l’autofinanziamento per il finanziamento dei due presidi ospedalieri, che assorbono un buon 20% di spese fisse a danno delle prestazioni per diagnosi e cura. L’attuale erogazione delle prestazioni sanitarie dei due ospedali è ridotta al minimo e i bilanci  sono sovvenzionati dall’Asur, ossia dall’Azienda Sanitaria Regionale; diversamente non riusciremmo a pareggiare i conti. Ci lamentiamo già con questa situazione, spero che i democratici di Porto d’Ascoli riescano ad immaginare come sarebbe peggiore se dovessimo alimentare i servizi ospedalieri con le sole entrate delle prestazioni di cura e diagnosi. Siamo d’accordo per l’Azienda Ospedaliera solo ad una condizione: che vi sia un ospedale unico di Ascoli e San Benedetto, in un’unica sede lungo la vallata del Tronto. L’idea di Perazzoli e della Emili di realizzare un ospedale unico su due sedi, ci sta portando all’attuale situazione di tagli di prestazioni e di servizi sanitari all’utenza. Spero che ci si renda conto che non basta strillare contro la regione Marche dove il Pd la suona e la canta, in quanto partito di maggioranza relativa con l’assessore alla sanità, se poi a San Benedetto e ad Ascoli Piceno propongono e realizzano progetti organizzativi sbagliati nei quali non intendiamo riconoscerci. Siccome ragioniamo con la testa nostra e abbiamo più di qualche argomento per contestare le impostazioni strategiche della sanità Picena da parte del Pd, noi seguiteremo a dire la nostra per il bene di tutti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 202 volte, 1 oggi)