SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Pd della sezione di Porto d’Ascoli elogia il consiglio comunale aperto sulla sanità e allo stesso tempo bacchetta Sandro Donati: “Un’encomiabile iniziativa con alcune stonature, come le esternazioni fatte dall’assessore che, con inaccettabile snobismo ha dichiarato che di eccellenza nelle Marche ne basta una, il Torrette, e che meglio di così non si può fare visti i pesanti tagli. Ma noi diciamo che  non è un buon motivo questo per chiederci di adeguarci all’inefficienza. Forse dimentica  che le tasse le paghiamo anche noi del piceno, che  i nostri soldi non valgono meno di quelli dei cittadini del nord delle marche, che non siamo cittadini di serie B solo perché al sud di una regione. Riteniamo anche inopportuno e offensivo che, dopo il suo intervento  ascoltato da tutti, abbia lasciato l’assise e  se ne sia andato disinteressandosi di quello che altri dopo di lui avrebbero potuto dire”.

Il circolo “Primo Gregori” ne ha pure per Amedeo Ciccanti, reo di essersi astenuto, come tutta l’Udc: “L’ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo, voleva essere la dichiarazione di attenzione della Regione, voleva essere un grido forte, davanti al quale anche l’opposizione si è sentita di aderire perché di fronte alla sanità non esistono colori o bandiere di partito ma unicamente il bene di tutti i cittadini.Probabilmente però l’Udcquesta attenzione non ce l’ha. Come circolo di Porto d’Ascoli,  ci sentiamo leggittimati ad asprimere la nostra posizione su questo delicato tema, anche in virtù dei risultati elettorali conseguiti alle ultime amministrative, esprimendo con forza la voce del nostro territorio”.

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