In merito al nostro articolo, riportiamo di seguito un commento di Silvano Lupacchini e quindi la precisazione di Cinzia Rosati.

Sono Silvano Lupacchini di Città Attiva. Vorrei ricordare a Cinzia Rosati che se in un articolo si riporta tra virgolette una frase detta da una qualunque persona, questa deve corrispondere fedelmente a quanto realmente proferito, senza metterci del proprio o addirittura trarre proprie conclusioni sul senso della medesima.
Il sottoscritto, Ufficiale di Polizia Giudiziaria nel Corpo Forestale dello Stato, ieri sera non ha mai nominato “Alduino Tommolini” nè altre persone e quindi NON SI PUO’ scrivere che io ho fatto “un affondo per l’ex di….”, il quale peraltro si è affondato con le sue stesse mani, senza bisogno di aiuto. Inoltre non ho mai parlato di vino scadente che diventa aceto, del quale ci saremmo liberati. Ciò che realmente ho detto è che il nostro vino (assimilato alla lista Città Attiva) era buono già 5 anni fa e che, avendolo saputo far invecchiare, ora ha perso le residue scorie, il deposito che si forma col tempo (tecnicamente la “feccia”), ed è diventato ancora più buono!
Mi pare evidente che, sebbene il senso di fondo sia lo stesso, il concetto è estremamente diverso da come è stato riportato!
Invito, pertanto, ad un immediata correzione dell’articolo, poichè il sottoscritto non vuole creare inutili polemiche e soprattutto non desidera assumersi responsabilità di cose non dette e di termini mai usati!


MARTINSICURO – “Siamo un gruppo di cittadini che rende conto solo ai cittadini, le nostre decisioni scaturiscono dalla condivisione e dalla partecipazione, non da una segreteria politica”. Il candidato sindaco Paolo Camaioni, nella serata di presentazione della lista “Città Attiva”, ha ribadito la volontà dell’associazione di correre in solitaria alle amministrative, senza apparentamenti politici, e ha illustrato i principi su cui si baserà il lavoro della squadra che si presenta al voto per il rinnovo del Consiglio comunale. “Condivisione e partecipazione sono per noi principi basilari. Ogni consigliere avrà deleghe e si occuperà di qualcosa. Siamo convinti che i problemi si risolvono attraverso questi due elementi fondamentali, e per questo nella risoluzione delle questioni cittadine coinvolgeremo anche i gruppi di opposizione”.

Cinque i punti del programma su cui si concentreranno gli interventi: sicurezza; amministrazione partecipata, rilancio del turismo e sviluppo economico; tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio; solidarietà sociale, cultura e sport. Tra le proposte illustrate, la riqualificazione del lungomare attraverso gli accordi di programma; l’eliminazione delle barriere architettoniche che ancora persistono in città; la riorganizzazione dei servizi sociali, con una programmazione accurata che censisca le effettive necessità degli indigenti; la revisione del progetto del cinema Ambra per una struttura “meno mastodontica ed invasiva” oltre che più economica.

Dopo la presentazione del programma si è passati a quella dei sedici consiglieri comunali: 14 uomini e due donne, con un’età media di 42 anni. “Siamo maturi al punto giusto” ha scherzato Camaioni.

Non sono mancate poi stoccate alle altre liste, con il candidato consigliere Massimo Corsi che ha pronosticato crisi amministrative subito dopo le elezioni in caso di vittoria di una lista politica (“le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra, con così tanti partiti all’interno, non riusciranno a governare. Litigheranno come è già successo con l’amministrazione Maloni e con l’amministrazione attuale”) e con il candidato consigliere Silvano Lupacchini che non ha risparmiato un affondo per l’ex di Città Attiva Alduino Tommolini: “Il vino se è di buona qualità con il passare degli anni migliora – ha affermato – se invece è scadente col tempo diventa aceto. Noi quel vino scadente ce lo siamo lasciati alle spalle”.

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