SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’azione di contenimento dell’infestazione dei palmizi dall’attacco del “punteruolo rosso” è un’impresa difficile non solo dal punto di vista tecnico, visto che soluzioni definitive non sono state ancora trovate, ma anche economico: da febbraio 2010 ad oggi, il Comune di San Benedetto del Tronto ha erogato ben 110 mila euro in forma di contribuzione alle spese sostenute dai cittadini per intervenire sulle proprie palme colpite.

“L’intervento – spiega il vicesindaco e assessore all’arredo urbano Eldo Fanini – ha permesso di mettere in sicurezza circa 400 piante private ma si tratta di somme enormi che non solo incidono pesantemente sul bilancio comunale ma soprattutto vengono sottratte alla lotta che il servizio aree verdi conduce quotidianamente per tutelare il grande patrimonio pubblico. Solo nei primi tre mesi di quest’anno abbiamo già erogato 40.000 euro in contributi a privati ma ora è indispensabile compiere la scelta di concentrare le risorse sulle palme pubbliche, patrimonio che, come noto, costituisce la grande ricchezza della città”.

Pertanto da questo mese, l’amministrazione comunale sarà costretta a sospendere i contributi comunali a privati per la partecipazione alle spese di abbattimento o potatura sferica delle palme colpite da Rhyncophorus ferrugineus. Restano comunque attivi – sottolinea Fanini – i servizi di monitoraggio del territorio ed assistenza, anche con sopralluoghi da parte del personale del servizio aree verdi, per l’accertamento delle infestazioni e le indicazioni sulle procedure da compiere per rispettare la normativa in materia”.

Le segnalazioni potranno come sempre essere indirizzate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

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