MONTEPRANDONE – A Monteprandone torna anche quest’anno la storica Processione del Cristo Morto, l’appuntamento del Venerdì Santo all’insegna della fede e della tradizione, che ogni anno da circa un secolo e mezzo richiama nel paese migliaia di fedeli. La processione partirà alle ore 21.

La tradizione ebbe inizio nel 1845 quando la confraternita della Pietà e della Morte decise di organizzare questo evento in occasione della Santa Pasqua. Fu proprio così che l’artista Emidio Paci realizzò in legno la bellissima statua del Cristo. La bara invece venne concepita l’anno successivo da Sante Morelli.

Nel 1851 si commissionò a Tito Boccachiodi la doratura e quattro anni dopo si completò l’intero ornamento con velluto, stoffe, frange d’oro e d’argento, cuscini e fiocchi.

Solo nel 1859 uscì per la prima volta in processione incantando coloro che la videro. La bara viene portata a spalla da 4 giovani (vestiti di nero) che formano una squadra di portatori e lungo il percorso si danno il cambio con le altre squadre.

Se tutta la processione si svolge attorno alla bara non possono essere trascurate le altre parti importanti: la Croce e i simboli della passione; le sette parole dette da Gesù; le vergini vestite di bianco; le donne pie con i loro lamenti; le ragazze con le sette spade; la banda musicale;  le autorità civili e religiose; la statua di San Giovanni; la statua della Madonna Addolorata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 532 volte, 1 oggi)