dal settimanale Riviera Oggi numero 910

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il più giovane fra tutti i presidenti di quartiere di San Benedetto. Andrea Sanguigni, classe 1984, da poco laureato in ingegneria. Sulle problematiche della zona che presiede ci ha detto: “Maggiore sicurezza delle strade e un’area per i posti auto”.

Un under 30 alla guida del quartiere Ponterotto. Parlaci di questi primi mesi della tua esperienza.

“Quest’esperienza nasce dalla voglia di mettermi a disposizione verso gli altri. Sono consapevole del fatto che è un ruolo che richiede impegno e se mi sono proposto è perché ero sicuro di avere l’appoggio degli altri candidati oltre che del presidente uscente, il quale voleva che fossero i giovani a prendere il suo posto. E così ho colto questo segno per mettermi anche alle prova anche se non pensavo di arrivare alla presidenza, comunque di far parte del direttivo per poter fare esperienza”.

Descrivici le diverse priorità per il quartiere Ponterotto.

“Viabilità, sicurezza delle strade e carenza dei posti auto. Con i residenti ci siamo riuniti per discutere del problema parcheggi visto che qui mancano per la presenza di associazioni come la Caritas, la ludoteca e il centro culturale. La costruzione di nuovi condomini ha determinato un aumento del numero delle famiglie e così abbiamo proposto al Comune di poter utilizzare l’area “ex Maroni”. Al momento lì c’è dell’eternit che andrebbe prima smaltito e bonificato per poi istallare l’illuminazione e la rete fognaria. Puntiamo ad ottenerlo entro l’anno”.

Mentre per la viabilità?

“Intervenire in via Valle del Forno, visto che ogni volta che piove si verificano degli smottamenti e il fango impedisce il transito. Il traffico di via Manara va controllato con degli autovelox perché le macchine non rispettano i limiti di velocità. Lungo quella via non c’è secondo me abbastanza sicurezza per i pedoni visto che non ci sono nemmeno i marciapiedi”.

Viabilità e sicurezza a parte, in merito alle infrastrutture?

“Il nostro è un quartiere di periferia dove purtroppo le infrastrutture scarseggiano. I lavori per la realizzazione della pista ciclabile sì, si sono avviati ma la ditta Schiavi sta ancora procedendo al completamento del progetto. Di conseguenza, oltre al traffico quotidiano il flusso dei mezzi pesanti che circolano tra via Montagna dei Fiori e via Manara influisce negativamente per il quartiere. La zona Carrozzeria La Moderna, rappresenta invece un’altra area su cui puntare. Il problema però è che qui finché la lottizzazione non verrà riconsegnata al Comune, non si potranno richiedere provvedimenti, come ad esempio l’asfalto della strada.

Insomma, per te si prospetta un mandato piuttosto impegnativo.

“Decisamente. Siamo alla guida di un quartiere di circa duemila abitanti e le loro esigenze vengono prima di tutto. Sono soddisfatto del Comitato che presiedo perché formato da persone propositive su cui posso fare affidamento. Certo, mi trovo a portare avanti le problematiche che il precedente direttivo ha tentato di risolvere. A ogni modo, l’Amministrazione comunale deve essere messa nelle condizioni di poter lavorare e da parte nostra ci sono tutte le intenzioni, però bisogna anche avere delle risposte soprattutto quando i residenti lamentano ad esempio, un’adeguata sicurezza delle strade”.

Nel frattempo, con l’arrivo della stagione primaverile cosa state organizzando per il quartiere?

“Premesso che le risorse sono limitate, abbiamo pensato di renderlo quanto più partecipativo possibile attraverso l’organizzazione di una serie di iniziative in ambito sociale, come un corso di fotografia, o più in generale delle attività sportive come i tornei o delle serate musicali. Insomma, rendere il più possibile partecipi i residenti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 818 volte, 1 oggi)