SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Consiglio comunale aperto sulla Sanità. Presente l’assessore regionale Donati, il consigliere regionale Perazzoli, il direttore dell’area vasta Stroppa. Presente anche il sindaco di Grottammare Luigi Merli, l’assessore di Monteprandone Adriano Bordoni. Buona la presenza del pubblico, il consigliere provinciale Mandozzi, l’onorevole Ciccanti, il sindaco di Ascoli Castelli, l’assessore regionale al Piceno Canzian, il consigliere regionale Natali, l’assessore di Ripatransone D’Erasmo.

ALLE 21 INIZIA GASPARI Le statistiche ci dicono che nelle Marche la qualità del servizio sanitario è elevata, ma questo a noi appare con difficoltà, e ci chiediamo se allora vi sia una diversità tra la Sanità del nord, centro e sud delle Marche.

Abbiamo dunque delle attese e dobbiamo sapere, con questo consiglio comunale, cosa potremo realmente realizzare. Questo è un incontro propedeutico per l’Area Vasta 5, dopo la nomina del direttore dottor Stroppa, perché noi il giorno 6 ci confronteremo con le linee guida che sta valutando la Regione Marche.

Quando  noi denunciamo la situazione della mancanza dei primari, noi siamo consapevoli di questo. Quando denunciamo che nella ex zona 12 la spesa sanitaria pro capite e la spesa sanitaria pro capite è la più bassa delle Marche. Siamo l’unico territorio che, come richiesto, abbiamo realizzato quello che era necessario, come la chiusura dei piccoli ospedali di Ripatransone.

Con questo incontro cercheremo di arricchire la nostra proposta, perché noi tutti abbiamo l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi a disposizione. Abbiamo una certezza, nel prossimo triennio la regione avrà 200 milioni in meno per la Sanità, e questo ci impone di fare delle scelte anche coraggiose.

LOREDANA EMILI, CAPOGRUPPO PD Sappiamo che a causa della “piena recessione” fino al 2012 verranno tagliati 200 milioni, ma dal 2013 al 2015 a livello nazionale verranno tagliati 8 miliardi… Noi siamo da sempre la zona con la quota di spesa pro capite più bassa della Regione. Noi attorno a 1600, al massimo 1650, poi Fabriano 1900, Ancona 1930. Anche per la spesa farmaceutica noi spendiamo il minimo, 1,8 milioni di euro di risparmio rispetto alla media e molto di più per le eccellenze Fabriano e Ancona. Intanto abbiamo perso anche personale infermieristico mentre a Fano è stato aperto un ospedale geriatrico di alto livello e settori giustamente all’avanguardia. Altro nostro settore di eccellenza come la riabilitazione cardiologica, abbiamo ora un servizio senza neanche una figura infermieristica. Dobbiamo ringraziare tutti i professionisti che portano avanti il nostro ospedale.

Dobbiamo quindi riequilibrare la politica regionale in termini di equità. La Regione ha dovuto tagliare l’1,5% per rientrare nei 200 milioni, cosa che è stata tradotta a livello regionale tagliando l’1,5% a tutte le Asur, così i poveri sono diventati più poveri e non si è provveduto a riequilibrare. Dobbiamo tagliare 500 mila euro! Alla faccia…

Cronaca di oggi è l’acquisto di uno stabile a Fabriano di 3,5 milioni e mezzo per le posizioni apicali, poi per un centro servizi, 450 mila euro più Iva, poi una pratica in essere per il riconoscimento di alcune ville private della Regione, per diverse centinaia di migliaia di euro: quindi rigore per la finanza pubblica e poi troppe eccezioni.

GABRIELLI pdl La Regione Marche ci considera sempre in questo modo: discarica al porto, centrale di stoccaggio del gas… Un anno fa sindaco, in campagna elettorale, io facevo presente il problema della penalizzazione sanitaria per questa parte della Regione, ma lei minimizzava. Tuttavia ora siamo nella stessa direzione. Qui possiamo dire che su cinque sale operatorie ne funzionano solo due. Non siamo più disposti ad essere considerati come ultima ruota del carro, ma questo deve arrivare dalla maggioranza: qui vedo Perazzoli, Donati, Canzian: se non arriva da voi, quale può essere l’impatto delle nostre richieste?

PALMA DEL ZOMPO Idv Parlerò con il cuore. Noi politici qui oggi abbiamo una grande occasione, ovvero fare qualcosa di veramente importante per la Sanità dei cittadini. Dobbiamo fare in modo di governare al meglio il progetto di Area Vasta, partito già dal 2007 con integrazione degli ospedali Marche Sud Ascoli-San Benedetto. Ma questa non è una realtà al contrario di quanto avvenuto nelle Marche Nord, ma non mi interessa ripercorrere il passato. Ringrazio il sindaco di Ascoli per la presenza, ma insieme a San Benedetto dobbiamo lavorare per il meglio. Certo, tutti vorrebbero un grande ospedale unico, ma è una situazione futuribile, non immediata. Non è il primo consiglio comunale aperto, già 4-5, ma diventa solo una passerella, siamo stufi, qui mancano ben 11 primari! La Regione non può fare con noi il divide et impera, mettendo gli ospedali di San Benedetto e Ascoli uno contro l’altro! Non è più tempo delle promesse.

FERRITTO MOVIMENTO 5 STELLE Chiedo una cosa: l’Asur è una Spa o un’azienda pubblica? Da un documento della Corte dei Conti viene fuori la questione proprio dell’Azienda Sanitaria Regionale, nella quale la Corte dei Conti ha ricevuto una risposta che l’Asur è privata e non era obbligata a rilasciare i documenti richiesti.

LUIGI MERLI SINDACO DI GROTTAMMARE Possiamo discutere, ma non siamo noi a decidere, e questo lo ripeto da dieci anni. Se dobbiamo riunirci dobbiamo avere la possibilità di decidere qualcosa. Oggi a maggior ragione, perché da quando sulla carta si è realizzata l’Area Vasta, e io sono stato e sono uno dei più convinti fautori, io, dopo tanti mesi, non ho avuto il piacere di conoscere il nuovo direttore, che ho sentito per telefono qualche giorno fa. Io vorrei discutere in merito ad un progetto di Area Vasta, e invece…

PIUNTI consigliere comunale Pdl La Sanità è una espressione geografica? Ci sono state grandi promesse, come la Neurochirurgia ma soprattutto la spesa pro capite molto inferiore alla spesa media regionale. Fatemi capire perché il cittadino di Pagliare deve avere meno servizi al cittadino di Pesaro e Ancona. Non si capisce anche perché la riconversione dei piccoli ospedali è avvenuta essenzialmente solo nella nostra zona.

DONATI assessore regionale Idv Rispondo a Merli: Stroppa resterà in carica tutto il tempo che sarà necessario. Rispondo a Piunti: i primari vacanti arriveranno al momento in cui avremo l’Azienda unica. Ci batteremo in Regione. Per quanto riguarda l’ospedale unico in Vallata, anche io lo ritenevo una utopia ma è una possibilità che non dobbiamo abbandonare, perché è il futuro. Rispondo alla Ferritto: l’Asur è un’azienda pubblica.

CANZIAN, assessore al Piceno Non sono d’accordo sulla discrepanza che esiste tra l’area vasta 5 e 1. La spesa pro capite è analoga. Invece colpisce che oggettivamente vi è una discrepanza di investimenti e risorse tra le due ex zone territoriali 12 (San Benedetto) e 13 (Ascoli). Il passaggio tra le 13 zona territoriali e le 5 aree vaste regionali è avvenuto in una fase di disastro finanziario quindi forse persino regioni modello sulla Sanità come l’Emilia-Romagna rischiano il commissariamento. Il primo obiettivo che il direttore Stroppa dovrà livellare gli investimenti tra i due ospedali e territori. 

battibecco tra Canzian ed Emili…

Abbiamo una grande responsabilità, compagna Emili, non occorre fare i masanielli della situazione che tutti possiamo farlo. Non è casuale che questo territorio da anni ha una marcia in meno rispetto al resto della Regione, è dal 2005 che la spesa sanitaria qui a San Benedetto è l’ultima delle Marche, ma adesso mettiamo da parte il campanilismo che sta pregiudicando l’area vasta e l’Azienda Ospedaliera.

Il 6 aprile, nella sede della conferenza dei sindaci, credo che vi sia la sede migliore per discutere la situazione dell’area vasta. I sindaci hanno funzione di indirizzo, io, assessore regionale, non so il piano strategico del direttore dell’Area Vasta e non lo devo sapere. Alcuni elementi di chiarezza vanno fatti: io non comprendo questa alzata di scudi della Emili e del consiglio comunale.

CALVARESI risponde a Canzian: Noi abbiamo fatto questo Consiglio proprio per sapere e capire, non per mettere pressione.

PERAZZOLI, consigliere regionale Pd La mia è una posizione scomoda, ma occorre riportare (abbiamo registrato video l’intervento di Perazzoli molto accalorato e critico verso Canzian). Qui abbiamo sempre ottenuto tutto con la nostra forza, strappandolo agli altri. Qui non abbiamo diritto ad ospedali e scuole perché siamo un capoluogo di provincia, ma dobbiamo conquistarlo. Quindi non possiamo tagliare qui a San Benedetto dove abbiamo 100 euro di spesa pro capite a testa di meno. Qui sono necessari due movimenti riparatori: uno a livello regionale e uno a livello provinciale. Non è possibile che ad Ascoli sia sovraorganico e qui invece ci dicono di chiudere dei reparti perché non ci sono professionisti… Dobbiamo riorganizzare radicalmente la nostra Sanità a causa della crisi. Sui primari bisogna essere chiari. Qui non è solo il primario, ma anche il sistema delle 24 ore di vigilanza che ora mancano. Sull’Azienda Ospedaliera Spacca l’altro giorno ha detto che le priorità di spesa sono le aziende ospedaliere nord e sud.

Scintille anche tra Agostini, Castelli e Perazzoli

NATALI Stiamo facendo peggio dei Capponi di Renzo. Inutile beccarci tra Ascoli e San Benedetto. Io riconosco a Perazzoli la lotta in Regione. La storia dell’azienda ospedaliera unica va in giro da anni. Un altro appunto sulla virtuosità: oggi si basa su tagli lineari. O qui ci mettiamo d’accordo tutti, come quando in Regione davamo tutti la colpa al governo Berlusconi, oggi se il sindaco Gaspari lamenti tanto contro l’amministrazione comunale, allora vai ad Ancona e restituisci la tessera del Pd. La guerricciola con Ascoli, non serve a niente. Io qui mi aspettavo che il processo di integrazione oggi sarebbe stato mostrato da Stroppa.
Il sistema Asur è fallito, oggi chi ha fatto questa invenzione non ammette l’errore, ma anche il sistema Area Vasta, che non ha personalità giuridica, mostra il limite.

AGOSTINI, onorevole PD Non è una deriva campanilistica ma una iniziativa utile per solleticare alcune risposte. In questi anni abbiamo avuto risultati importanti ma poi ci si è dedicati esclusivamente ai modelli organizzativi come se potessero risolvere i problemi anche quelli clinici. Con l’Area Vasta dobbiamo ottimizzare i servizi ma non legittimare un ulteriore taglio. Vero, c’è una diversità tra le due ex zone ma mi trovo d’accordo con Natali, non dividiamo le povertà, ad Ascoli c’è una situazione accettabile, allora dobbiamo innalzare la zona più svantaggiata. I tagli lineari non sono possibili. Se le risorse non ci sono più chiedo perché servono oltre 3 milioni di euro e 267 mila euro per consulenze per fare bilanci a fronte di migliaia di dipendenti pubblici, questa è una determina di qualche giorno fa. Si continuano a fare i concorsi amministrativi. Quei pochi soldi che abbiamo organizziamoli per priorità diverse.

Nel 2009 erano previsti 65 milioni per il sud delle Marche ma già 40 sono tornati in Regione per problemi di risanamento. Vorrei tornare su quella delibera che destina le risorse programmaticamente per i prossimi dieci anni,  e sono state stornate.

Riguardo il cronoprogramma, l’ho letto sui giornali e ritengo che l’assessore ha fatto bene a scrivere nero su bianco, ma a questo punto non può essere forzato mandando le lettere di trasferimento prima ancora che si arrivi al punto del cronoprogramma!

Azienda ospedaliera unica? Sono d’accordo, purché se accompagnata da investimenti che la rendano effettiva. Il consigliere Perazzoli ha tenuto il punto sulle esigenze del territorio.

CICCANTI, onorevole Udc Bisogna tener conto che arriveranno tagli da 200 milioni di euro, che si aggiungono ai costi superiori dovuti all’aumento dell’età e ai costi della tecnologia.

Ci stiamo un po’ incantando sull’ospedale unico: possiamo farlo unico su due sedi, che è quello che si sta facendo. Avremo due mezzi ospedali, così

Ciccanti parla con Perazzoli: “Tu parli di una rapina alla Asur 12, e tu mi vieni a dire che dovremmo andare a “rapinare” qualcun altro!” Qui, caro Paolo, si confrontano due modi di fare politica.

NERONI, infermiere ospedale Pensavo che ci fosse più spazio per gli esterni in un consiglio comunale aperto, invece dopo mezzanotte tutti vanno via.

STROPPA (abbiamo registrato l’intervento) Farò di tutto per cercare di rimanere il più a lungo possibile, e avere lo spazio per lavorare assieme per i prossimi anni. Chi mi ha preceduto ha lavorato bene, io non mi sento direttore di un ospedale o di due ospedali ma di una intera zona, una provincia e un territorio, lo sento sulla mia pelle. Non ho mai detto che non ci saranno trasferimenti, ma spero che l’Area vasta venga fatta in maniera funzionale, quindi con 11 servizi per tutto il territorio del Piceno, Ascoli e San Benedetto. La mia priorità è individuare aree operative, dirigenti, e identificare subito le funzioni, poi come e quando spostarsi si vedrà.

PELLEI Chiediamo che sia aggiunto al punto 3 della richiesta un aspetto. O rimuoviamo questo punto “che venga riaperto l’iter per la costituzione della Azienda Ospedaliera Marche Sud e per la sua istituzione”, oppure aggiungere “su un’unica sede operativa”.

EMILI Non possiamo accogliere questo suggerimento.

GABRIELLI Anche noi non siamo favorevoli, preferiamo che l’ordine del giorno resti questo. Dispiace che non si possa avere una unanimità.


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