SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Centomila euro. Da una prima stima fatta da Giacinto Malavolta, il proprietraio della gioielleria omonima, sarebbe questo l’ammontare del furto subito.

L’esercente è sicuro che sia lui che la moglie siano stati narcotizzati dai ladri quando questi si sono recati nella loro abitazione per sottrarre loro le chiavi del negozio.«E’ impossibile che nè io nè mia moglie non abbiamo avvertito nessun rumore dell’intrusione – confida Malavolta- e non abbiamo neanche sentito il cellulare collegato con l’allarme del negozio».

Intanto per il momento nessuna notizia dei quattro soggetti che forse per mesi avevano progettato il furto spiando gli orari e le abitudini dei Malavolta. Un reperto che potrebbe risultare determinante ai fini dell’indagine condotta dal Comando dei Carabinieri diretto da Giancarlo Vaccarini è la ripresa video fatta da una delle telecamere dell’ospedale poste sulla SS16 dalla quale risulterebbe anche la targa dell’automobile.

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