SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’erano gli assessori del comune di San Benedetto del Tronto Margherita Sorge e Marco Curzi a rappresentare la città natale di Vittoria “Vicky” Quondamatteo che martedì 27 marzo ha presentato a Roma, a Palazzo Marini della Camera dei Deputati, il suo libro “Il fiore del deserto”, scritto a quattro mani con l’esperto di mondo giovanile Saverio Allevato ed edito da Itacalibri. Tra i presenti, anche l’onorevole Amedeo Ciccanti.

“Il Fiore del Deserto” è anche il nome dell’associazione che Vittoria Quondamatteo, psicoterapeuta, ha fondato quasi vent’anni fa e da cui dipendono oggi quattro case famiglia sparse tra Roma e il Kenya in cui trovano accoglienza tante persone che recuperano vita e speranza dopo devastanti esperienze di violenza, solitudine e abbandono: ragazze madri, giovani borderline, immigrati minorenni, donne fuggite alla tratta e bambini africani affetti da Hiv. Per questa attività Vittoria è stata insignita nel 2009 dalla città di San Benedetto del Tronto dell’onorificenza cittadina “Gran Pavese Rossoblu”.

Il libro è un intreccio tra la storia di Vicky e i racconti delle “sue” ragazze, terreno privilegiato dell’incontro e dello scambio tra culture diverse che, come scrive Vicky, “sarà sempre più il vero motore del futuro”, alla radice di “una società dell’accoglienza sostenibile e multiculturale”.

Ma il libro è anche il racconto di un percorso terapeutico riabilitativo all’interno di una comunità di cura spiegato da alcuni professionisti del sociale che analizzano i metodi usati da Vittoria Quondamatteo per rispondere alla domanda di aiuto di questi ragazzi.

 

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