SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se male deve essere, che sia minore. Il Popolo della Libertà torna a ruggire contro la tassa di soggiorno, già contestata in fase di approvazione  del Bilancio di previsione 2012: “Non gradiamo quest’applicazione a macchia di leopardo”, tuonano Bruno Gabrielli, Pierluigi Tassotti e Giacomo Massimiani: “Senza dimenticare che a Grottammare partiranno quindici giorni dopo e a Cupra affatto”.

Tre mentalità differenti nell’arco di nemmeno dieci chilometri. Proprio per questo il movimento berlusconiano presenterà due emendamenti ad hoc nel corso del consiglio comunale di giovedì 29 marzo. Il primo, inerente all’articolo 2 comma 3, prevedrà lo slittamento al 1° luglio dell’avvio dell’imposta sui turisti, mentre il secondo, all’articolo 13 comma 3, chiederà che la destinazione dei fondi ricavati vadano al 70% “per la riqualificazione del tratto nord del lungomare, demandando invece al tavolo del turismo la formulazione delle proposte per l’utilizzo del restante 30”.

Dagli uffici comunali tuttavia emergono dei dubbi sulla validità dell’operato dei consiglieri di centrodestra, in quanto molto difficilmente i due punti potranno passare alla votazione. Non vi sarebbe infatti assicurazione sull’avvallo da parte del dirigente del settore finanze, visto che nel documento del Pdl non viene specificata la modalità di copertura alternativa al mancato introito in quelle due settimane (la posticipazione causerebbe una perdita di almeno 100 mila euro).

AVVERTIMENTO A CALVARESI Non mancano ovviamente frecciate a Calvaresi, contrario al regolamento stipulato, ma propenso ad astenersi in assise: “Un atteggiamento equivoco e contrastante. Quasi da Ponzio Pilato. Non esprimendosi salverebbe la sua veste politica, eppure il segretario dell’Udc, Paolo Perozzi, ha specificato che il partito è all’opposizione. Qual è allora il suo conflitto? Non dovrebbe avere problemi. Se agirà al contrario da albergatore, mi domando quali altre perplessità incontrerà in futuro, quando si discuterà di Prg. Il comportamento è dannoso, lo esorto ad uscire dalla tana”.

“LUNGOMARE? PROJECT UN’UTOPIA” In merito al nuovo litorale, il movimento azzurro comunque ne è certo: “Non si potrà portare avanti mediante project financing. Pensare che 10 milioni vengano messi esclusivamente da privati è un’utopia”.

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