GROTTAMMARE – Una lunga riflessione, tramite aneddoti, ricordi autobiografici e alcune interviste a noti falsari, sul rapporto che esiste tra la verità e l’arte. Interrogandosi su cosa sia la verità nell’arte e nella vita, Orson Welles pone una serie di interrogativi e riflessioni anche sull’estetica e sul valore dei critici d’arte (spesso messi alla berlina nel film), che molte volte incensano e fanno aumentare il valore economico di quadri falsi scambiandoli per veri.

Prosegue la rassegna di Blow Up “Doppio Sguardo” che analizza il rapporto indelebile tra cinema e arti visive con l’usuale proiezione del martedì sera, ore 21:30, alla Sala Kursaal. Stavolta, il 27 marzo sarà il turno di uno dei più grandi registi mai vissuti, Orson Welles, e del suo lungometraggio del 1973 “F for fake”.

Conosciuto in italiano col titolo “F come falso-Verità e menzogne” il film è narrato in forma di documentario e saggio cinematografico, con il protagonista e molti altri attori che si sono prestati alla partecipazione che interpretano se stessi. Fra questi lo stesso Orson Welles

Dopo il film verrà proiettato un raro spezzone tratto dal film mai finito ad opera dello stesso autore, “Don Quixote”, produzione bloccata causa la tragica morte del protagonista.

Ingresso gratuito tramite tessera F.I.C. Per chiunque ne fosse sprovvisto è possibile il tesseramento in loco per la modica cifra di 5 euro

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