Nota: visto l’interesse del vice presidente della Samb Claudio Bartolomei (mi ha fatto molto piacere) per il il mio articolo pubblicato su  Domenica Sport, il giornale che esce allo stadio prima delle gare casalinghe, ho ritenuto giusto ripeterlo qui per farsì che più gente capisca perché il dirigente rossoblu ha ritenuto di dire pubblicamente che era d’accordo con me. Anche perché, visti i resoconti dei giornalisti che hanno assistito alle dichiarazioni di ieri in sala stampa, sembra che il gradimento di Bartolomei sia caduto su qualcosa di fantascientifico o di provenienza lunare. Nella lettura tenete presente che è stato scritto giovedì scorso quindi prima di Samb-Jesina, finita a reti inviolate Eccolo.

Una lunga premessa sulla situazione societaria è d’obbligo. Le ultime dichiarazioni di Bartolomei e Pignotti hanno avuto questo significato per l’ambiente sportivo: la vittoria del campionato è oramai impossibile quindi è il momento di pensare al futuro che dovrà ripartire, seguendo concetti semplici e trasparenti. Per farlo occorre mettere a punto il rapporto con il Comune per evitare che, ogni tanto, tornino d’attualità faccende che sembravano già risolte. Questo perlomeno nell’immaginazione popolare. Gaspari & C. devono uscire allo scoperto e comunicare, senza se  senza ma, il proprio pensiero e cioè come vogliono portare avanti il rapporto con la società rossoblu. In modo molto più chiaro di quanto sia stato fatto fino ad’ora.

Fa male sentir dire ogni tanto, sarà la quinta volta negli ultimi dieci anni, che la società rossoblu potrebbe rinunciare al Riviera delle palme  se  il Comune continua a mostrarsi indifferente alle vicende della più prestigiosa squadra di calcio cittadina.

Propongo un’assemblea cittadina durante la quale le parti possano confrontarsi e sciogliere o continuare in modo migliore il loro rapporto.  Credo che a questo punto sia la cosa migliore per far venir fuori il loro vero pensiero. La Riviera tutta ne ha diritto perché ritiene la Samb un bene che va tutelato. Chi non è d’accordo su questa mia affermazione, potrà… alzare la mano e dire la sua durante il dibattito pubblico. In qualità di Direttore di Rivera Oggi mi propongo per organizzare l’evento se Samb e Giunta Gaspari vorranno. E’ arrivata l’ora di farla finita con una preoccupante  confusione che oserei definire pressappochismo imperante o paura di esprimere chiaramente la propria posizione.

E’ la cosa, secondo me, da fare prima possibile ma senza gettare al vento il sogno promozione quando ci sono ancora 21 punti a disposizione. Senza negare che l’impresa è disperata, voglio semplicemente  dare uno sguardo al calendario: mettendo in cantiere i 12 punti delle gare casalinghe, restano tre trasferte con le ultime tre della classifica Miglianico, Luco Canistro e Real Rimini. Senza tener conto dei loro stimoli, credo che la squadra di Palladini possa tranquiillamente fare 9 punti che, sommati agli altri 12 fanno 21, cioè tutti quelli rimasti a disposizione.

Non mi sembra un’impresa titanica, anzi.  Da oggi bisogna scendere in campo con questa prospettiva. Ma se il Teramo non perde almeno undici punti, tutto è inutile? E’ vero ma è anche vero che  i biancorossi hanno pareggiato in casa del Miglianico ed hanno vinto 1-0 all’ultimo secondo con quel San Nicolò che, secondo alcuni, avrebbe steso un tappeto rosso davanti ai loro proprietari… del campo. La capolista deve andare a Recanati, ad Atessa e a Pesaro, in casa hanno gare meno accessibili  fra le quali Trivento ed Ancona. Magari un passo falso tira l’altro. Sarebbe gravissimo se, nel frattempo, la Samb non ne avesse tenuto conto. Iniziare battendo la Jesina è più che un obbligo (Così non fu. Ndd).

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