SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non si guardi necessariamente ai costi. Verrebbero fuori ipotesi di tracciati non funzionali all’opera. La nostra intenzione al contrario è quella di costruirne una che sia meno impattante possibile”. Piero Celani ha le idee chiare in merito alla realizzazione della famigerata bretella e le ha ribadite lunedì mattina nel corso della conferenza dei servizi per definire caratteristiche di una lottizzazione di via Carnia in relazione al tracciato della circonvallazione collinare della città che la provincia di Ascoli sta elaborando.

Tra i partecipanti, oltre al sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore all’Urbanistica Paolo Canducci, il dirigente comunale Germano Polidori e quello provinciale, Domenico Vagnoni. Presenti anche i tecnici dell’impresa che vanta i diritti edificatori sull’area interessata.

L’Amministrazione provinciale ha presentato cinque proposte di tracciato, di cui tre completamente nuove. Una di queste riprende l’idea portata avanti dall’Anas, dalla quale si spera di poter attingere per eventuali contributi economici.

“Molte di queste, non tutte, libererebbero dal problema delle lottizzazioni di via Carnia”, asserisce il Presidente della Provincia. “Sono state studiate soluzioni interessanti, tra un mese ci riaggiorneremo”.

In ballo ci sarebbe pure la possibilità della nascita di due gallerie e di altrettanti viadotti. Da Santa Lucia sino all’Albula (una canna dritta, con pendenza dell’1,3%) e da sotto l’area del cimitero per poi sbucare sulla stessa via Carnia. “Il progetto combacerebbe con quello dell’Anas per il primo tratto. Le gallerie verrebbero lunghe circa un chilometro ciascuno”.

Il Comune di San Benedetto ha chiesto alcuni giorni per consentire ai propri uffici e alla ditta stessa di valutare le diverse tesi, nonché per aprire un momento di confronto anche con i residenti della zona interessata.

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