GROTTAMMARE – La sceneggiatura è il film? O è solo una traccia che il regista può rielaborare? La scrittura letteraria ha un peso nella realizzazione di un film?

Muovendo da questi interrogativi, si cercherà non tanto di fornire risposte, quanto di dare risalto con esempi e citazioni a contraddizioni, paradossi, coincidenze, parallelismi, naturali evoluzioni di quanto concorre a fare del cinema una sublime contaminazione di codici geneticamente eterodossi, eppure mai reciprocamente incommensurabili.

 Domenica 25 marzo, alla sala Kursaal di Grottammare, ore 17, Antongiulio Mancino (docente universitario) e Nicola Lorenzo Barile (storico e cultore di cinema) introdotti da Gianfranco Bucich (editore della rivista “Atlante di numeri e lettere”) discuteranno sul tema: La scrittura del film

Il pomeriggio è organizzato dall‘Associazione Culturale Blow Up in collaborazione con la rivista “Atlante di numeri e lettere”, l’Associazione “Leggere54” e l’assessorato alla Cultura di Grottammare. Si tratta di un’occasione per approfondire gli aspetti narrativi del film già affrontati nelle lezioni di linguaggio cinematografico del corso “Saper vedere il cinema” che si è appena concluso.

Anton Giulio Mancino, professore aggregato, insegna Cinema all’Università di Macerata e di Bari. E’ autore di volumi su Scorsese, Demme, Rosi, Wayne, Rubini e in particolare sul cinema politico italiano (Il processo della verità, 2008), di numerose voci per l’Enciclopedia del Cinema (Treccani) curata da Enzo Siciliano e del Dizionario dei registi del cinema mondiale (Einaudi) curato da Gian Piero Brunetta. Collabora con le riviste “Cineforum”, “Cinecritica”, e il quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”. È membro del comitato selezionatore della Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia (2001-2004 e 2009-2012)

Nicola Lorenzo Barile è cultore della materia in storia medievale presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Bari e insegna Storia delle istituzioni medievali presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di stato di Bari. Si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi e di storia del pensiero economico. Per conto del comune e della provincia di Macerata ha pubblicatola I e la II parte inedita della “Reggia Picena” di Pompeo Compagnoni.

 

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