Ciao a tutti, io e mio marito siamo due piccoli artigiani con due dipendenti apprendisti di cui uno mio figlio.
Io mi sono rotta veramente le scatole di sentire discorsi assurdi sull’art. 18, il nostro settore (metalmeccanico) è in profonda crisi da fine 2008, siamo entrati nel quarto anno, per resistere fino ad ora ci siamo svenati abbiamo completamente esaurito i nostri risparmi. Pazienza se ciò servisse per un domani. Non dormo più la notte per cercare alternative, questi esseri immondi mi dicono che la soluzione è licenziare. Il mio pensiero costante è come poter fare per tenermi il mio operaio oltretutto albanese, dunque solo, lontano da casa senza tutele perchè come ben saprete noi piccoli artigiani non abbiamo diritto a che i nostri dipendenti usufruiscano della cassa integrazione, non capiscono che per noi i dipendenti sono come membri della famiglia, e se penso che questo ragazzo è poco più grande di mio figlio mi viene da piangere perchè non posso pensare di lasciarlo in mezzo ad una strada. C’è una sola soluzione, fermare questo paese incivile. Sciopero ad oltranza, noi piccoli artigiani non abbiamo più nulla da perdere“.

 

Un commento di una piccola impresa italiana, della Regione Emilia-Romagna per la precisione, raccolta su un giornale nazionale. Non c’è bisogno di ulteriori commenti.

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