MONTEPRANDONE – “Voglio solo rasserenare gli animi”: il sindaco Stefano Stracci prova a scrivere la parola fina rispetto alla questione della rotatoria “Belvedere”, che tante polemiche ha scatenato a Monteprandone negli ultimi mesi e per la quale il Consiglio comunale si è espresso all’unanimità per l’istituzione di una commissione che valuti i motivi dei ritardi dei lavori.
“I ritardi sono stati provocati in massima parte dal maltempo – afferma il sindaco di Monteprandone – Ma ogni soluzione è stata realizzata in accordo con la famiglia Troiani, che si affaccia proprio sulla rotatoria, che ora credo possa dirsi esteticamente più piacevole e migliorata a livello di sicurezza”.
“Tutto bene quel che finisce bene – continua – e ribadisco che non ci siamo sottratti alla richiesta di una commissione perché non è nostra abitudine sottrarci al confronto, ma che questa occasione non diventi invece la ricerca di un capro espiatorio a tutti i costi. Mi auguro che quando possibile, per il bene della cittadinanza, i progetti saranno da tutti condivisi. Ringrazio la famiglia Troiani di cui ho capito il disagio e la ditta Malavolta per i lavori eseguiti”.
Un ramoscello d’ulivo dunque da Stracci nei confronti dei “riottosi” del consiglio comunale, tra cui l’ex assessore ai Lavori Pubblici Marino Lattanzi, ora passato all’opposizione, e l’altro consigliere Stefano Barbizzi, eletto in appoggio a Stracci ma poi anche lui diventato ferreo oppositore, che in una nota stampa poi divulgata anche con un volantino cittadino ha invece scritto: “L’amministrazione è parsa latitante e impreparata sull’intera vicenda e nonostante tra i vari privati coinvolti vi fosse un accordo già a metà gennaio, il sindaco abbia permesso che l’accordo saltasse solo per una questione di orgoglio personale. Ricordiamo che la rotatoria e il famoso scivolo sono realizzabili, nei limiti del regolamento comunale, solo perché il privato ha ceduto una parte dell’ingresso di sua proprietà altrimenti le pendenze non sarebbero state regolamentari (nel punto più alto circa il 23%)”.

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