SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Fabrizio Capriotti.

Caro Direttore, ci tenevo a farti conoscere il mio pensiero in merito alla iniziativa dei Tifosi Pro Samb.

Io vado a vedere la Samb da quando avevo 13 anni, oggi ne ho 42 di anni, pensa, a causa della mia notevole stazza (già allora)  fui obbligato a fare la mia prima carta d’identità perchè altrimenti gli addetti all’ingresso del Ballarin mi obbligavano a fare il biglietto intero, cioè non credevano che avessi meno di 14 anni che era all’epoca l’età per “pagare ridotto”.

Negli anni la passione per la samb non si è mai affievolita, ho pagine intere della mia vita piena di ricordi, di amici, di paure, di gioie e di dolori, legati alla Sambenedettese Calcio.

A volte mi vengono dubbi sul fatto che ancora oggi, dove è sempre più difficile andare avanti per i tanti problemi economici, sociali, civili, ambientali, pensa leggevo stamani un articolo dove si diceva che negli ultimi tre anni nel ricco Nord-Est ben 50 imprenditori si sono tolti la vita per problemi economici… si debba essere malati di Samb.

Ma io non ce la faccio, quando si avvicina la domenica, il mio pensiero va sempre lì, dove gioca, chi gioca, magari possiamo vincere…

Quello che volevo dirti amico Direttore è non mollare, la cosa che rende speciale questa squadra siamo noi e la cosa che ci rende speciali è l’amore per la Samb… quindi siamo indissolubili ed inseparabili.

Io mi sono convinto che dobbiamo assolutamente andare avanti con i Tifosi Pro Samb e dobbiamo convicere tutti a crederci, è l’unica arma che abbiamo perchè se muore la Samb…

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