SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata del 22 marzo il Movimento 5 Stelle di San Bendedetto si è rivolto al Prefetto di Ascoli Piceno per chiedere spiegazioni e una serie di interventi risolutivi sulla situazione degli inquinanti ambientali “gravi” a San Benedetto del Tronto.

“Da una parte abbiamo elevati carichi di inquinamento, dall’altra troviamo importanti inefficienze e carenze nel monitoraggio e controllo delle emissioni” si legge in una nota.

Il primo problema, secondo il gruppo di opposizione,  è legato alla stazione di rilevamento degli inquinanti atmosferici di Piazza Kolbe, in cui il 7 novembre 2011 è stato aperto un cantiere edile: “Tale presenza rende le rilevazioni della stazione non a norma di legge, rendendo così i valori registrati utili solo per la valutazione di quella specifica area, ma inutilizzabili per la valutazione della qualità atmosferica di tutta la città. È stato chiesto al Prefetto di verificare perché gli uffici di competenza del Comune abbiano concesso l’autorizzazione all’apertura del suddetto cantiere senza aver prima atteso lo spostamento della stazione di rilevamento”.

Inoltre il Movimento 5 Stelle chiede che siano resi pubblici i dati della stazione di rilevamento. Attualmente questi sono inseriti nel sito web della Provincia di Ascoli Piceno ma pare che la documentazione non risulti di facile accesso e che non venga aggiornata. In effetti i dati sono fermi al 18 gennaio 2012 (vedi sito)

Sempre in ambito di monitoraggio, ma stavolta della qualità ambientale dei fiumi, è stato richiesto al Prefetto che i dati siano resi pubblici, infatti, anche dopo averli richiesti più volte via email agli uffici competenti dell’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale), non è stato ancora possibile riceverne copia né tantomeno prenderne visione sui siti Internet ufficiali dedicati alla loro divulgazione.

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al Prefetto inoltre  lo stato delle relazioni dettagliate sulla questione riscaldamento delle case, che il Comune si era  impegnato ad inviare alla Regione Marche (Deliberazione di Giunta numero 189 del 13 luglio 2010) verificando, quindi, qual è ad oggi il numero delle caldaie autocertificate, il numero e i risultati delle verifiche effettuate, il numero e la tipologia delle sanzioni applicate.

 

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 375 volte, 1 oggi)