GROTTAMMARE – Si partirà a tassare i turisti dai primi di luglio. Entrerà in vigore la tassa di soggiorno e lo farà con il suo regolamento, redatto durante il tavolo tecnico, composto dalle associazioni di categoria e dall’Amministrazione comunale, tenutosi nella giornata del 20 marzo. Dal 1º luglio sino al 31 di agosto i turisti che affolleranno Grottammare saranno tassati.

Il neo assessore al turismo Simone Splendiani è intervenuto in merito alla decisione, affermando: “È un passo avanti importante per noi quello della riduzione del tempo di applicazione. Nel solo mese di giugno nella nostra cittadina si registrano migliaia di presenze. In previsione ci sono circa 20mila euro di gettito in meno, contiamo di ricavare comunque la cifra stimata in previsione di bilancio, cioè 150 mila euro.

Ma quanto costerà in più soggiornare nella Perla dell’Adriatico? Il tetto massimo concordato sarà di un euro giornaliero per gli alberghi e i residence e di cinquanta centesimi, sempre giornalieri per tutte le strutture ricettive extra alberghiere: campeggi, case vacanze etc. Inoltre è stato deciso che dal sesto pernottamento i soggetti potranno usufruire dell’esenzione ,  dunque dal settimo non si pagherà niente. Per quanto riguarda l’esenzione totale, a garantirne saranno solo i minori di dodici anni, i portatori di handicap, gli autisti e le guide turistiche. La novità è che  tra i soggetti su cui graverà la tassa ci sarà la fascia di età over 65.

Splendiani ha poi dichiarato che: “Durante l’estate sarà attivo l’osservatorio sul turismo, formato dalle associazioni di categoria. Si riunirà periodicamente per monitorare e rendicontare gli effetti dell’imposta oltre a formulare eventuali proposte correttive”.

Per l’incasso infine sarà compito dell’imprenditore stesso occuparsene attraverso il rilascio di una quietanza. Il riscossore, ovvero il Comune, dovrà ricevere il pagamento del totale, entro e non oltre il 15 settembre 2012. Ove si verifichi un ritardo nel pagamento – da fare presso gli uffici comunali preposti – il regolamento prevede una multa pari al 30% dell’importo non versato.

Altro compito dell’albergatore sarà informare il soggetto dell’attuazione della tassa e nel caso in cui si presenti un’omissione, partiranno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro. Qualora un turista si rifiutasse di pagare i gestori sono obbligati a segnalare le generalità degli inadempienti.

Splendiani ha poi concluso dichiarando di essere soddisfatto del risultato ottenuto, ovvero quello di rendere meno pesante possibile la nuova entrata in vigore: “Dopo tante polemiche e incontri con le associazioni abbiamo sì confermato l’applicazione di questa tassa, ma abbiamo altresì cercato di renderla meno pesante possibile, sia per gli imprenditori sia per il turista”.

La somma collettiva che si andrà a ricavare da questa riscossione sarà destinata a: manutenzione, pulizia delle spiagge, ristrutturazione e adeguamento delle strutture o dei servizi destinati alla fruizione turistica, formazione delle figure professionali turistiche, incentivazione di progetti o interventi di promozione locale.

Il 29 marzo sarà votata la sua applicazione in Consiglio Comunale diventando così ufficiale.

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