GROTTAMMARE – Il sindaco Luigi Merli risponde alle accuse mosse dal Gruppo Grottammare Futura, dall’intervento del consigliere d’opposizione Sandro Mariani sul taglio dei pini di via della Stazione.

Vale la pena di ricordare che prima di arrivare al taglio dei pini, via Sisto V è stata oggetto di un lungo percorso decisionale partito a novembre, fatto di verifiche di lavori, consulenze, approfondimenti e un’assemblea pubblica. Un lunghissimo percorso che ha evidenziato l’impossibilità di eliminare i pericoli per l’incolumità pubblica provocati dalle radici senza arrivare all’abbattimento degli alberi. Purtroppo, le radici da rimuovere per mettere in sicurezza la zona erano moltissime e la loro semplice eliminazione metteva i pini in una condizione di instabilità, con conseguente gravissimo rischio caduta”.

L’Amministrazione aveva iniziato con la messa in sicurezza dei primi due alberi all’angolo nord est di via Sisto V. Durante l’intervento, sostiene Merli, gli operai avevano evidenziato una quantità enorme di radici da rimuovere. Sono state quindi richieste una specifica consulenza tecnica all’agronomo Elisa Mauro e una consulenza informale al Corpo forestale dello Stato da parte del responsabile dell’area Manutenzioni, il geometra Giorgio Butteri.

In entrambi i casi, le conclusione sono state che la rimozione delle radici metteva gli alberi a rischio caduta: “Abbiamo così deciso- conclude il sindaco- insieme ai cittadini che hanno raccolto 150 firme e a quelli intervenuto nell’assemblea pubblica del 1 marzo, a malincuore, il taglio dei pini esistenti e la loro sostituzione con alberi di arancio più idonei a coesistere con un marciapiede e una strada”.

Merli precisa anche che i pini non erano antichissimi come sostiene il consigliere Sandro Mariani in quanto avevano 40 anni e che gli alberi di arancio segneranno inoltre la direzione ideale verso il vecchio incasato.

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