SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’amministrazione comunale l’ha ritenuto un viaggio positivo. Riferimento alla trasferta a Roma di lunedì scorso presso la sede del Ministero delle Infrastrutture per presentare il Piano del Porto di San Benedetto del Tronto.

Un confronto con la Commissione centrale che comunque ha specificato come alcuni punti vadano chiariti meglio e completati. I dubbi riguardano tutti la nuova darsena e sulla sua destinazione commerciale e turistica, con il Ministero pronto a chiedere informazioni più dettagliate. Lo conferma oggi l’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci: “Si dovrà specificare quale funzione gli si vorrà dare coordinandola alla viabilità della città. Le integrazioni comunque saranno pronte entro trenta giorni”.

Nel frattempo, CittadinanzAttiva dice la sua sull’argomento: “Come ben sa questa Amministrazione e quelle precedenti, questa Associazione ci mette la faccia nelle battaglie a tutela dei cittadini, tutti. Senza nessuna presunzione, oggettivamente, non avevamo dubbi sugli attenti occhi dei Dirigenti Ministeriali, i quali hanno ben recepito quanto noi avevamo sostenuto a più livelli. Durante le fasi della preparazione del Piano Portuale questa Associazione aveva prodotto una serie di formalita’ divulgando anche a mezzo stampa cio’ che di sostanziale sosteneva”.

Aggiungono: “Punti fermi della vicenda sono: sentenze e leggi che non consentono proroghe oltre i 4 anni della concessione demaniale; una perimetrazione del porto modificata forzosamente; un adeguamento tecnico funzionale che in realta’ e’ solo un restyling; manufatti che non rispondono alla realta’ esistente; una armonizzazione del piano del porto con un Prg che non c’e; una realta’ peschereccia con tutti gli annessi che va sviluppata e preservata. Tutte cose da noi gia’ dette e pubblicate”.

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