MONTEPRANDONE – Ed ora? Con un no chiaro e forte il Consiglio Comunale di Monteprandone del 15 marzo scorso si è espresso in merito alla realizzazione della sottostazione elettrica prevista nel progetto di realizzazione della linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli. Tutti i consiglieri di maggioranza più due del neonato gruppo Sel hanno votato contro mentre si sono astenuti sul punto in questione i consiglieri diminoranza Barbizzi, Puzielli, Di Girolami, Mozzoni, Camili, Rossi, Pallotta e Rupilli.

ll parere contrario (non vincolante) si riferisce sia alla realizzazione dell’intervento che alla conseguente variante urbanistica. Dopo diversi incontri (ai quali partecipò fra gli altri l’allora sindaco Bruno Menzietti) il 25 febbraio 2010 venne stipulato un Accordo di Programma Quadro Regionale fra la Regione Marche, Rfi e la Provincia di ascoli, relativo all’elettrificazione della linea ferroviaria.

Dalla documentazione resa disponibile in sede di conferenza dei servizi (maggio del 2011) rispetto alla progettazione, è emerso che la previsione della nuova sottostazione prevede la sua localizzazione in area non deputata a tale scopo (al Km 10+336 nel Comune di Monteprandone, zona Sant’Anna) e che, fra l’altro, per la sua acquisizione occorre procedere con apposita procedura espropriativa.

Il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, non essendo firmatario dell’Accordo Quadro, ha sostenuto che non vi siano le condizioni per la sostenibilità politica necessaria all’approvazione della variante urbanistica in Consiglio Comunale. In prima istanza perchè la sottostazione elettrica è stata localizzata su di un’aria non destinata allo scopo e coinvolta dalla mancata realizzazione di infrastrutture viarie di competenza non comunale. In secondo luogo perchè la realizzazione della sottostazione comporterebbe un importante impatto ambientale ed acustico su tutta l’area e infine a causa della enorme difficoltà legate alla viabilità cittadina, caratterizzata dalla mancanza di sottopassi, verrebbero amplificate.

Tenuto conto di queste motivazioni e considerando che la realizzazione di un’opera del genere potrebbe essere eventualmente mitigata dalla realizzazione di un ulteriore sottopasso ferroviario in via Scopa (di cui già esiste un progetto redatto dai tecnici delle Ferrovie), il Consiglio ieri ha espresso parere negativo.  Tale deliberazione verrà trasmessa al Servizio Territorio Ambiente ed Energia della Regione Marche.

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