CAMPLI – Denunciati due siciliani, G.G.D. di 37 anni e G.F di 23 anni, entrambi residenti a Noto (Siracusa) che truffavano nel Teramano anziani automobilisti con la scusa dello specchietto retrovisore rotto. Lo stratagemma era quello già collaudato di avvicinare con la propria auto persone anziane mentre erano alla guida e a cui veniva fatto credere di aver inavvertitamente urtato e rotto uno specchietto retrovisore dell’altro veicolo. Li convincevano poi ad accordarsi bonariamente senza ricorrere alla constatazione amichevole, facendo loro sborsare tra i 50 e i 100 euro per la riparazione del danno. Qualche giorno fa però i due si sono imbattuti in un artigiano sessantenne di San Nicolò che non ha creduto alla loro versione dei fatti e ha contestato l’accaduto. I truffatori hanno provato a convincerlo ma, visto che le numerose insistenze non avevano effetto di sorta, lo hanno minacciato di morte e gli hanno fatto intendere che avrebbero usato la tanica di benzina trasportata in auto per dare fuoco al veicolo.

A questo punto il sessantenne si è chiuso in auto ed è riuscito ad allontanarsi velocemente, recandosi poi a denunciare l’accaduto ai Carabinieri di Campli. I militari, che avevano nei giorni scorsi ricevuto diverse segnalazioni per fatti simili avvenuti sul territorio e già stavano indagando, hanno raccolto grazie alla testimonianza dell’uomo elementi utili per risalire ai due truffatori, che sono stati denunciati per concorso in truffa aggravata e continuata ed estorsione aggravata.

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