SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Weekend di intenso lavoro per il Commissariato di Polizia. Le operazioni condotte dagli agenti della sezione Anticrimine e dalla volante hanno portato alla notifica di due arresti e di una denuncia.

Sabato 17 marzo il Commissariato, dietro indagini mirate, viene a conoscenza che in giornata sarebbe arrivato in città un corriere della droga proveniente da Napoli. Alla discesa dell’autobus proveniente dalla città partenopea viene fermato Y.M. 27enne del Ghana ma residente a Literno, in provincia di Cosenza.

Da una attenta perquisizione personale viene trovato, nascosto negli slip, un involucro contenente 200 grammi di cocaina purissima del valore di 20 mila euro. Per Y.M. scattano subito le manette e si aprono le carceri di Marino del Tronto dove si trova tutt’ora a disposizione del Sostituto Procuratore Monti.

Sempre nella giornata di sabato, verso le ore 19:30, un uomo si introduce in un esercizio commerciale della città e qui minaccia pesantemente il proprietario del locale intimandogli di consegnarli l’incasso. Spiazzato dal netto rifiuto di quest’ultimo il mancato rapinatore si dilegua promettendo ritorsioni. Il proprietario chiama subito una volante alla quale fa una descrizione dettagliata del soggetto che viene rintracciato poco dopo.

All’atto dell’arresto il mancato rapinatore ha cercato di opporre resistenza e minaccia gli agenti. Per lui l’accusa è di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Ora si trova rinchiuso presso il carcere di Marino del Tronto a disposizione delle Autorità competenti.

Mentre nella giornata di domenica 18 marzo una Volante ha fermatoa una macchina con all’interno tre giovani, che, alla vista della pattuglia, hanno lanciato dal finestrino un involucro contenente hashish per uso personale  che veniva prontamente recuperato dagli agenti.

La successiva perquisizione portava a rinvenire un altro involucro con all’interno della marijuana sempre per uso personale ed un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 19. centimetri Due ragazzi venivano segnalati in Prefettura, mentre il terzo veniva deferito in Procura per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

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