dal settimanale Riviera Oggi numero 907

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fra tutti i quartieri della città, si trova a guidare quello che al momento è al centro dell’attenzione per via del deposito di stoccaggio del gas. “Come tutti i quartieri di periferia, l’Agraria negli anni si è ingrandita e le problematiche di routine relative alla circolazione, alle strade così come ai marciapiedi e alla segnaletica ci sono sempre state. Però a differenza di adesso, si percepisce una sensazione di disagio e preoccupazione riguardo alla vicenda del progetto della Gas Plus. Il problema è di grande rilievo e i comuni delle zone limitrofe, dall’Abruzzo fino all’intera provincia di Ascoli, sono tutti contrari alla centrale. Posso dire che si tratta di una lotta che porto avanti volentieri perché riscontro una forte adesione e un esempio, è stato proprio la fiaccolata del 14 gennaio scorso”.

Dallo studio di Terre.it dell’Università di Camerino, sono emerse molteplici perplessità riguardo alla centrale. La Maggioranza comunale, secondo lei, da che parte sta? “Resto alquanto perplesso dalla presa di posizione dei diversi partiti politici e movimenti al riguardo. Secondo me, il Pd doveva avere una maggiore attenzione dal punto di vista della sensibilità della cittadinanza, alla luce del fatto che un quartiere come l’Agraria può definirsi storicamente la parte di elettorato ‘democratico’ che alle elezioni del 2011 ha portato più voti”.

A dicembre il Movimento 5 Stelle ha messo in atto un provvedimento per contrastare la realizzazione del deposito del gas. “Non posso che ringraziare il Movimento 5 Stelle per essersi attivato in prima persona verso questa vicenda, dando l’input iniziale in momenti non sospetti. Mi riferisco al fatto che la loro non è stata una mossa tipica da campagna elettorale proprio perché sia prima che durante e dopo le elezioni, hanno portato alla ribalta le forti criticità e le preoccupazioni che dalla centrale di stoccaggio sono scaturite e che oggi sono state confermate da Terre.it”.

Un quartiere quello dell’Agraria già penalizzato dal forte congestionamento del traffico e da una massiccia zona produttiva. Oltre alle manifestazioni contro il progetto della Gas Plus, non sarebbe il caso di richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale riguardo, ad esempio, ai provvedimenti più urgenti che il quartiere necessita, come la realizzazione del sottopassaggio che va a sostituire il passaggio a livello di via Piave? “Riguardo alla realizzazione del sottopassaggio, ho saputo dall’assessore alle Infrastrutture Leo Sestri che da quest’anno sarebbero iniziati i lavori. Dapprima attraverso lo spostamento delle condutture e dei cavi elettrici a cui seguiranno l’inizio dei lavori veri e propri dopo l’estate. Nonostante tutte le problematiche relative al traffico – dalle 12 alle 18 sembra di essere a Milano – personalmente sono favorevole a questo provvedimento proprio perché è richiesto da parecchio tempo. Sestri infatti si è impegnato affinché i lavori inizino entro l’anno”.

Oltre al sottopasso, quali altri interventi occorrerebbero per questo quartiere? “Innanzitutto intervenire dal punto di vista della viabilità nella zona della Santissima Annunziata. Soprattutto a ridosso di via Ugo La Malfa dove oltre a sistemare la strada, andrebbero introdotti i parcheggi e una segnaletica nuova. Nonostante si siano succedute tre amministrazioni e malgrado ci siano dei progetti per sistemare la via, a oggi gli interventi non sono mai stati messi in atto. Non meno importante è poi l’aspetto della sicurezza. Nel quartiere di vigili urbani se ne vedono pochi e l’illuminazione pubblica non è abbastanza adeguata. I lampioni andrebbero sostituiti con dei nuovi”.

Quali invece quelli ideali a rilanciare la zona dal punto di vista di servizi e infrastrutture? “Uno degli obiettivi è quello di rendere questo quartiere una zona maggiormente fruibile dalla cittadinanza. E per farlo è necessaria una maggiore sorveglianza e una certa vivibilità. L’Agraria possiede diverse strutture sportive che a mio avviso andrebbero migliorate e potenziate. Nella zona della Santissima Annunziata dovrebbe infatti sorgere a breve un campo da rugby che andrebbe così a riqualificare un’intera area. Quanto alla viabilità, occorre introdurre i dossi artificiali sia in via Val Cuvia che in via Val Tiberina. A ridosso di quelle strade si verificano degli incidenti e spesso gli automobilisti esagerano un po’ con l’acceleratore”.

È la prima volta per lei da presidente del Comitato di quartiere? “No. Da settembre 2007 a novembre dell’anno successivo, ho portato a termine il mandato del presidente dimissionario Emidio Gabrielli. Sai, quello del presidente del Comitato di quartiere è un ruolo che fa da ‘cuscinetto’ tra l’Amministrazione e i cittadini e le aspettative di quest’ultimi chiaramente sono tante. Chi per il cassonetto danneggiato o chi per le lamentele varie, spesso rispondere rapidamente non è facile. Si tratta di un ruolo che mi responsabilizza e in due mesi e mezzo sono state portate avanti diverse attività anche grazie all’impegno dei membri del Comitato che presiedo. Malgrado la questione della centrale di stoccaggio, abbiamo organizzato la fochera lo scorso 9 dicembre, la festa della Befana alla palestra dell’Agraria a inizio gennaio, dove sono stati regalati tantissimi giochi ai bambini, fino alla fiaccolata di qualche settimana fa al centro di San Benedetto. Insomma, sono molto soddisfatto di questa esperienza e anche della squadra che ho formato”.

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