SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma quale pareggio di Teramo. La tiritera che l’1-1 di Piano D’Accio abbia significato la fine delle speranze di rimonta non sta in piedi: perché la Samb superò, in quell’occasione, incoluma la partita più difficile dell’anno. Rimpiangere quel pareggio e poi invece sorvolare sui punti persi con Renato Curi e Atessa Val di Sangro, non ci sembra logico. Se poi ci mettiamo anche quel pizzico di sfortuna che ha impedito alla Samb di vincere almeno una delle due gare tra Civitanovese e Isernia, di fatto dominate, ecco che troviamo facile facile i motivi dell’incolmabile distacco.

E poi diciamo una cosa: il Teramo sta facendo il record dei punti nei campionati di , ha una squadra fortissima e quindi la vittoria è meritata e legittima.

Tuttavia questo non vuole dire che disputare un altro campionato di Serie D (nonostante le ipotesi remote di ripescaggi e play off) sia cosa da renderci leggeri: a molti, domenica sera, si ghiacciava il sangue nelle vene, a pensare ancora ad un inferno del genere.

Per questo qualcosa dovrà accadere. Sperando che Pignotti e Bartolomei non siano lasciati soli.

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