Dolorosissimo giovedì pomeriggio.
L’Espresso anticipa che la fondazione Centro per il futuro Sostenibile di cui Francesco Rutelli è presidente ha ricevuto 866 mila euro da Luigi Lusi, l’uomo da 20 milioni di euro. Servivano chissà per qualche paccata da far volare l’Api, che non è un insetto maiuscolo nè un rifornimento di benzina, ma una strana mutazione politica (radical-verde-margherito-pidino e, appunto, apetta) di Rutelli.
Questo qui è Francesco Rutelli, eh, un mesetto fa: clicca: “Questo caso è orribile, terribile, ci colpisce e ferisce in modo drammatico. Chi ci ha dato fiducia ha motivo per essere avvelenato, dispiaciuto, colpito come lo siamo noi. Voglio affrontare le ragioni della nostra, vorrei dire della mia onestà personale, che è la mia vita, la ragione della mia vita, del mio impegno pubblico, che è il motivo per cui mi batterò questa sera ed è il motivo per cui io posso guardare in faccia le persone per strada“.

Qui la replica di Rutelli: E’ straordinariamente falso che Rutelli sia accusato di aver ricevuto soldi da una Fondazione cui invece contribuisce con la sua attività di volontariato.

Tutto documentato (geniacci, questi) da una serie di bonifici con tanto di codice bancario.

Nel frattempo il governo dei tecnici sta valutando se far pagare i conti correnti ai pensionati obbligati ad aprire un conto con la garanzia che fossero inizialmente gratuiti.

E leggo su un commento on line: “Ho preso 500 € in meno in busta solo nell’ ultimo salario.Ccompresa la cassa integrazione e i turni di notte. Questi giocano con tagli minimi da 150 mila. Potrei avere un’ unica reazione chiuso in una stanza con uno a caso di loro”.
Cosa c’è che non va, cantava Vasco Rossi quando era più simpatico.

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