SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non devono esserci più giustificazioni di sorta, a ognuno le proprie responsabilità”. Il diktat di Leo Sestri in merito alla tormentata questione degli allagamenti è chiaro: “Se prima gli incontri con la Ciip avvenivano ogni tre mesi, ora saranno ogni due settimane. Sono stati verificati i punti critici della città, sono stati fatti dei sopralluoghi”. Questi sono stati condotti dall’ingegner Dino Capocasa e dai geometri Antonio Serena e Pietro Di Pasquale.

L’intervento più immediato è stato condotto in via Voltattorni: “E’ stato reso operativo il sollevamento che non aveva funzionato bene”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici. “L’acqua non defluiva sul fosso e le griglie erano otturate. I problemi non dovrebbero più verificarsi”.

Complesso invece il caso di viale De Gasperi: “Quando vennero rifatti i marciapiedi del lato est alcuni tombini furono allacciati con la condotta centrale di via Asiago, mentre altri con quella di via Piemonte, verso le fogne nere. Adesso si provvederà a dei collegamenti con le condotte bianche. La tempistica dovrebbe essere rapida”. Rapidi pure i tempi per via Monte San Michele, dove verrà potenziata la fogna, con conseguente separazione tra acque bianche e nere.

Una “strozzatura” complicava inoltre i sottoservizi di via Val Tiberina. “Qui facemmo allargare il canale delle acque bianche per portarle verso la Nazionale – continua Sestri – fu messo un canale in più rispetto a prima. Tuttavia, siccome il discorso finiva sulla Statale, la condotta tornava unica e rispediva indietro tutta la pioggia raccolta”.

Nella lista infinita finisce pertanto pure la zona dell’ex Ballarin, la cui emergenza è solo parzialmente legata al rifacimento della vicina Piazza del Pescatore: “La Ciip su nostra pressione anticiperà le proprie mosse, i fondi ci sono. Verrà razionalizzata la raccolta del sistema fognario”. Per il mese di maggio sarà approvato il progetto, mentre in estate sarà la volta dell’appalto.

Infine, via Volta: “Ci muniremo di un piccolo robot che effettuerà una video ispezione della rete. Partiremo dopo il passaggio della Tirreno-Adriatico”.

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