A seguito di alcuni nostri precedenti articoli illustrativi della Modern Money Theory, abbiamo invitato i lettori ad inviarci le proprie richieste di approfondimento. Di seguito sono state sintetizzate dieci domande che porremo all’attenzione di economisti del gruppo MMT nel tentativo di avere una informazione il più accurata e approfondita possibile.

1. L’immissione di moneta nel sistema economico per garantire piena occupazione genera inflazione? E come questa, secondo gli MMTers, viene tenuta sotto controllo? Esiste un livello ritenuto accettabile di inflazione con piena occupazione?

2. Se con la piena occupazione si può “ridurre” l’inflazione, una volta raggiunta la piena occupazione in che modo è possibile controllare ancora l’inflazione? In uno stato di piena occupazione dei fattori produttivi, se si immette moneta negli anni successivi, cosa accade in assenza di un aumento della produttività?

3. Uno dei modi per regolare l’inflazione è l’uso della leva fiscale. Non c’è il rischio che, a fronte di fattori produttivi costantemente impiegati e immissione continua di moneta, occorra anno dopo anno aumentare il prelievo fiscale?

4. “La MMT non ha nessun vincolo finanziario, ma restano i vincoli fisici”. L’aumento della produzione in funzione anti-inflazionistica implica anche gli effetti collaterali di aumento della popolazione, aumento consumi idrici ed energetici, aumento produzione gas serra…?

5. I disoccupati assunti temporaneamente dallo Stato in quali settori dovrebbero lavorare e con quali condizioni?

6. La MMT in una economia aperta non rischia di incentivare sistemi protezionistici fra gli Stati? Se aiuto direttamente o indirettamente le imprese del mio Stato (ad esempio con svalutazione), queste sarebbero avvantaggiate rispetto quelle di Stati meno “interventisti”. Qual è l’opinione della MMT sul protezionismo?

7. La libera fluttuazione dei cambi non rischia di rendere più complicati i commerci internazionali?

8. Uno Stato che svaluta la propria valuta non rischia di svalutare anche i crediti delle imprese nei suoi confronti, che quindi tenderanno, col tempo, a richiedere maggiori garanzie rispetto a quelli attualmente accettati con l’euro?

9. La MMT afferma che uno stato a moneta sovrana con cambi fissi non può fallire. Questo significa che uno Stato siffatto, con debito pari al 300% del Pil ad esempio, non avrà problemi? La Russia nel 1998 non ha avuto un default? Questo libro di Reinhart e Rogoff http://www.nber.org/papers/w13882.pdf segnala i casi storici di default: qual è il suo giudizio?

10. Se il debito pubblico non è un problema, l’emissione di titoli pubblici a cosa serve? E come si determinerebbe il loro tasso di interesse?

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