ATESSA – Pignotti (quasi) piange, Palladini non ride. Non è soddisfatto l’allenatore rossoblu della prestazione dei suoi ragazzi e del pareggio che, pur allungando ancor di più la notevole serie positiva, è il quinto consecutivo (arrivato dopo dieci vittorie di fila, stranezze dei numeri) e di fatto sancisce l’addio ai sogni di Grande Rimonta nei confronti del Teramo, giunto a 10 lunghezze dai rossoblu a 8 giornate dal termine.

E dire che a novembre si era precipitati a 12 punti di distacco poi recuperati fino ai 4 mantenuti nel pur difficile scontro diretto. Ma adesso la Samb sembra un po’ sulle ginocchia e se il presidente Pignotti dà una scusante “alle 20 partite tirate che abbiamo disputato alla grande”, Palladini giustifica la prestazione con “le tre gare giocate in una settimana”, alle quali si aggiungono le assenze per le lunghe squalifiche di Napolano e Marini” alle quali si aggiunge “l’infortunio a Di Vicino che non è riuscito a giocare il secondo tempo, privandoci di un uomo dalle importanti geometrie, che oggi avevo schierato dietro ai due centravanti. Per quello, ho inserito Rulli come mediano davanti alla difesa sperando che riuscisse a bloccare le folate sulla trequarti dell’Atessa”.

“Abbiamo cercato di metterla sul piano fisico, a causa delle condizioni del campo di gioco – aggiunge l’allenatore – però non abbiamo disputato una grande partita. C’è rammarico, perché con Voinea abbiamo avuto l’occasione per chiudere l’incontro, ma adesso dobbiamo pensare alla partita di domenica prossima”. Ma il Teramo, ormai, è lontano.

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