SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uscire dalla crisi finanziaria e creare opportunità di lavoro mediante finanzia di progetto. Se ne è parlato lo scorso 8 marzo in un convegno organizzato da Confindustria a Porto d’Ascoli.

Una collaborazione tra privato e pubblico con lo scopo di dare sviluppo alle infrastrutture del territorio.  Il primo investirebbe in strutture pubbliche rendendole fruibili e in cambio riceverebbe una gestione di qualche anno o la messa a reddito di alcuni servizi. Un metodo che potrebbe interessare in futuro la riqualificazione del Porto e del Lungomare Nord di Grottammare.

“L’amministrazione deve essere competente”, spiegano i relatori. “Ciò è il più grande antidoto contro la mortalità del progetto. La competenza della pubblica amministrazione e’ il più forte strumento di mitigazione dei rischi”.

Qualche esempio concreto di project financing? L’Ospedale di Mestre: “Nel contratto – proseguono – esisteva un incentivo per cui prima si finiva e prima si cominciava a guadagnare. Inoltre, più investo nella qualità e più i costi di manutenzione nel corso degli anni si abbattono”.

Eloquenti i dati risalenti al 2011. Su 24 miliardi di euro di opere pubbliche, il 44% hanno visto la luce in partnenariato pubblico-privato. Un’enormità. Soprattutto se si considera che nel 2001, dieci anni prima, la cifra si fermava al 12-13%.

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