ASCOLI PICENO –  “Era prevista come regalo di Natale, ma forse non sarà neanche nell’uovo di Pasqua”. Con queste parole ironizzava, durante il primo incontro sul Prg, Giovanni Gaspari, riferendosi alla bretella collinare di San Benedetto, di cui si attende dalla Provincia la presentazione del nuovo tracciato. Un’ironia che non ha divertito né lasciato indifferente il presidente della Provincia Piero Celani, irritato per come il sindaco sambenedettese abbia riversato su Palazzo San Filippo le responsabilità sulle lungaggini del progetto. Il quale invia a mezzo stampa una risposta secca e pungente al “distratto Gaspari”.

“Il primo cittadino rivierasco, alle prese con l’ennesimo allagamento della sua città, prova a mischiare le carte e sulla bretella da Santa Lucia a via Carnia la butta su l’ironia provando a scaricare il tutto sull’Amministrazione provinciale. Ma quale uovo di Pasqua!. Se Gaspari non vede l’ora di rompere l’uovo, per venirgli incontro vorrei ricordargli una data: 26 marzo 2012. Tra pochi giorni dunque”, scrive Celani, ricordando a Gaspari che, per quella data, “che c’era un impegno ben preciso da parte di tutte le parti in causa, Comune e Provincia compresi, per la presentazione della nuova ipotesi di tracciato”.

E parlando di bretella, continua il presidente, “vogliamo ricordare le incredibili tappe precedenti, di cui questa Amministrazione provinciale non ha alcuna colpa? Vogliamo ricordare l’incredibile confusione che regnava su questo progetto? Vogliamo ricordare i progetti lasciati a metà? E che dire degli incarichi? E delle ipotesi progettuali? Quando presi in mano questa vicenda la confusione era pressoché totale. Eppure, come è mia abitudine, del resto, mi posi subito a disposizione dell’Amministrazione comunale di San Benedetto. C’era un problema da risolvere nell’interesse della comunità, e alla comunità un amministratore deve offrire soluzioni serie e praticabili ai problemi. Ma le ipotesi della bretella da Santa Lucia a Via Carnia così come fino a qualche tempo fa presentate erano poco praticabili: per mancanza di fondi e perché ad una più attenta lettura operata non tanto come presidente della Provincia ma come ingegnere, rilevai che potevano esserci altre soluzioni, più belle e funzionali”.

Da qui, la data del 26 marzo per la definizione della nuova ipotesi progettuale: “E noi, caro sindaco, manterremo fede a quell’impegno, poi per i finanziamenti avremo il piacere di vederla all’opera. Altro che panettoni e uova di Pasqua. Che poi, credo che nell’uovo, i sambenedettesi, magari stanchi dei sottopassi allagati e delle strade impraticabili ad ogni rovescio d’acqua con danni enormi sul piano dell’immagine per una città che vive di turismo e per non parlare dei disagi e dei problemi per i cittadini, cerchino ben altre risposte, ma quelle sì non hanno data certa di scadenza. Fanno ormai parte del paesaggio. Che pure è una ricchezza non soltanto della riviera delle Palme ma di tutto il territorio provinciale”.

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