GROTTAMMARE – La Perla dell’Adriatico vista dall’autostrada, in direzione sud, appare come un “Presepe” e riceve i complimenti per quello scorcio incantato sopra la galleria.

Immaginiamo ora un passante e perché no, un turista, che decida di uscire al casello per visitare quel piccolo borgo, quasi surreale se illuminato.

Si troverebbe davanti una segnaletica su cui dovrà ragionare e magari cercherà un parcheggio. Lo troverà subito davanti a sé.

Appena entrerà nel posto adibito alla sosta, però, si renderebbe subito conto del dissesto del terreno dal ballare della macchina. Si accorgerebbe poi che il parcheggio è pieno di buche che a loro volta sono piene d’acqua (anche se al momento della foto sono passate diverse ore da quando è piovuto e non si è trattato di un temporale).

Guardandosi intorno troverebbe nell’ordine: una macchina abbandonata, immondizia ovunque e addirittura resti di una potatura di oleandri, una delle tipicità di Grottammare che lo sfortunato non vedrà nella versione fiorita ma in quella “gettata a terra come se niente fosse”.

Che idea si farebbe il nostro avventuriero? Continuerebbe il viaggio? Lo scorcio del “presepe” visto dall’autostrada lo invoglierebbe a continuare?

Bè a queste domande dovrebbe rispondere l’Amministrazione Comunale, noi ci limitiamo a farle, consapevoli però che il nostro turista se se ne andasse perderebbe tutto quello che una cittadina in costante riqualificazione (vedi lungomare e Piazza Fazzini) come Grottammare può offrirgli.

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