SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la pioggia reale, la pioggia di polemiche. Come quella messa in atto da Pasqualino Piunti che, all’indomani dell’acquazzone che ha nuovamente sommerso la città nella serata di martedì, non le manda a dire al sindaco Gaspari: “In seguito a tante bombe d’acqua, il primo cittadino di fronte all’evidenza decide di sparare un mortaretto contro i lavori non a regola d’arte effettuati. E meno male che ci sono costati 5 milioni. Ma chi deve controllare come sono stati eseguiti? Eppure sono stati spese centinaia di migliaia di euro per la riorganizzazione dei settori. Con quali risultati?”.

Un attacco forte e probabilmente a titolo personale, in quanto nessun altro rappresentante del Popolo della Libertà si è ancora espresso nel merito. Lo stesso Luca Vignoli, intervistato proprio dal nostro giornale di recente sull’argomento, confessò di non amare troppo le rivendicazioni a caldo dettate dalla contrapposizione politica.

Tuttavia, Piunti insiste: “Possibile che sulla costa succeda sempre a San Benedetto e mai ai Comuni confinanti? O c’è una nuvola di Fantozzi che ci ha preso di mira oppure c’è qualcosa che non va. Infatti, sono sempre le medesime zone ad essere penalizzate e non credo che i suoi residenti siano disposti ad ulteriori standing-ovation nei confronti di Gaspari”.

A tal proposito, Piunti annuncia di aver posto un’interrogazione riguardo al crollo del muro di via dei Bastioni, avvenuto nel precedente nubifragio di due settimane fa.

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