ANCONA – Lunedì 5 marzo sono stati depositati dal Movimento Cinque Stelle i moduli con le firme dei cittadini marchigiani per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare  per abolire i privilegi dei consiglieri regionali.

“La nostra proposta prevede la riduzione dell’indennità di funzione e l’eliminazione dei rimborsi forfettari di cui beneficiano i Consiglieri, da sostituire con rimborsi che coprano le spese effettivamente sostenute. Si chiede  inoltre l’abrogazione dell’istituto dell’assegno vitalizio, attualmente corrisposto agli ex consiglieri dal compimento del sessantesimo anno di età, nonchè l’innalzamento dell’età per la fruizione dell’assegno vitalizio per gli ex consiglieri regionali da sessanta a sessantacinque anni”.

Proseguono i grillini: “C’è da dire che in data 23 dicembre 2011 il Consiglio regionale ha approvato una Legge regionale  che elimina i vitalizi dalla prossima legislatura, quindi dal 2015. Di conseguenza i prossimi consiglieri non avranno piu’ la trattenuta del 20% prevista in precedenza, ma avranno lo stipendio mensile aumentato del 20%. Hanno inserito anche una decurtazione del 25% dell’indennità di carica per chi è titolare di altro reddito uguale o superiore al 50% dell’indennità di carica stessa. Sono rimaste l’indennità di funzione e il rimborso spese per soggiorno e trasporto”.

Soltanto piccole modifiche di facciata, per il M5S, che a questo punto chiede di andare a fondo: “Il nostro intento, condiviso da 5600 firmatari, vuole abrogare la legge regionale 23 del 1995, che per ora è stata solo modificata leggermente, come sopra esposto. Staremo con il fiato sul collo e informeremo i marchigiani sull’iter della nostra proposta. Grazie a tutti di cuore, riprendiamoci la politica, non lasciamola più al partito degli affari”.

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