SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna a farsi sentire Sinistra Ecologia e Libertà. E lo fa con una richiesta direttamente rivolta al sindaco Gaspari di provvedere ad attivare “con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini del territorio sambenedettese” al fine di arrivare ad una, pur se temporanea, “moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti”, proprio il giorno successivo all’incontro sul Prg del Partito Democratico dove invece l’impulso “sviluppista” sembra prevalere.

Come si legge nel documento, consegnato nella mattinata di martedì al primo cittadino, “tale censimento viene in questi giorni richiesto a tutti i Comuni italiani, allo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – il fenomeno del consumo di suolo e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti”.

L’idea è quella di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini. “La portata delle informazioni previste – prosegue Sel – ci portano anche ad invitarla a valutare, successivamente, la decisione di adottare, per il tramite di idonea modifica/revisione del vigente piano urbanistico, una moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti: i dati che il suo Comune avrà modo di mettere in luce, infatti, potrebbero profondamente modificare il quadro complessivo delle pianificazioni attualmente definite in assenza di riferimenti metodologici che abbraccino l’intero assetto urbanistico comunale”. L’invito è dunque di dar corso al lavoro censuario, avviandolo entro uno o due mesi dal ricevimento della lettera e di completarlo entro i sei mesi successivi.

La proposta giunge per conto del “Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio” e delle 555 organizzazioni attualmente ad esso aderenti.

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