ACQUAVIVA PICENA – Imu della discordia. Dopo un primo consiglio comunale andato deserto per mancanza del numero legale il 27 febbraio, giovedì 1° marzo è stato approvato in seconda convocazione il regolamento della nuova tassa, non senza forti polemiche tra i due schieramenti.

“Nell’ottica di attutire il pesante impatto che si avrà andando a mettere le mani in tasca ai cittadini noi riteniamo che la si doveva ponderare meglio al fine di stabilirne la forma migliore da adottare”, denuncia la capogruppo d’opposizione, Daniela Straccia. “Tutti i paesi limitrofi si sono mobilitati facendo incontri su incontri per capire questa nuova tassa e per limitare l’impatto che potrebbe avere appesantendo notevolmente la pressione fiscale della propria gente. Al contrario, i nostri amministratori pensano già alla campagna elettorale. Invece di fare incontri con tecnici per comprendere meglio dove bisogna tagliare e ridurre le spese. Dei cittadini lasciano che ci pensino, come del resto è sempre accaduto,i vari responsabili dei diversi servizi, ai quali va tutto il nostro riconoscimento. Tuttavia, loro dovrebbero mettere in pratica solo ciò che la politica decide e non ciò che loro stessi reputano giusto”.

Le accuse di incapacità amministrativa dunque proseguono, a poche settimane dall’emergenza neve che non pochi grattacapi provocò alla giunta guidata da Tarcisio Infriccioli: “Certamente queste persone non amano il proprio paese. Come minoranza noi siamo stati sempre puntuali e presenti su tutti i punti trattati, contrariamente alla maggioranza i cui consiglieri votavano senza sapere ciò di cui si parlava. Lo abbiamo fatto con l’educazione che ci contraddistingue e sempre cercando di mantenere lo scontro politico lontano dai vecchi e nuovi rancori che personalmente non mi appartengono. Per l’amore che nutro verso Acquaviva – conclude – non posso che auspicare tempi migliori e uomini migliori che permettano a questo paese di rinascere”.

 

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