SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo un comunicato estrapolato dal sito ufficiale della Sambenedettese in merito al trattamento poco corretto che lo staff della Civitanovese ha riservato agli ospiti nella giornata di domenica 4 marzo 2012.

“Era accaduto anche l’anno scorso ma visto il clima di festa presente sugli spalti e il grande rapporto fraterno tra le tifoserie avevamo preferito tacere, quest’anno però le cose si sono ripetute, anzi diciamo che siamo stati trattati molto peggio della passata stagione ed allora è giusto rendere pubblico quanto accaduto.

Partiamo dalla nostra testimonianza diretta e cioè quanto successo all’Ufficio Stampa. Arriviamo come sempre in largo anticipo con il nostro mini-bus e chiediamo, come facciamo in ogni trasferta, di poter parcheggiare il mezzo all’interno dell’impianto sportivo. Prima ci viene permesso, dopo alcuni minuti però è lo stesso presidente Antonelli a dire agli steward di farci uscire perchè il posto occupato dal nostro mezzo serve per “lo sponsor” e dunque spostiamo il veicolo nel parcheggio esterno.

Simpatico poi quanto accade al nostro addetto stampa che, intento a raggiungere la Tribuna Laterale per il consueto Live Match si avvicina al cancelletto che dal terreno di gioco permette proprio l’ingresso al settore. Lì un pittoresco signore gli comunica che non può aprire quel cancello (nonostante 2 minuti prima alcuni dirigenti locali siano passati proprio da quel varco e 2 minuti dopo il presidente Antonelli farà altrettanto) e che c’è un altro ingresso laterale vicino alla segreteria del club. Senza fare polemica il nostro tesserato raggiunge questo nuovo cancello ma non v’è nessuno e c’è tanto di lucchetto chiuso.

Entrato nella segreteria per chiedere spiegazioni circa l’ingresso nella Tribunetta Laterale viene invitato ad uscire dall’impianto e rientrare dall’ingresso esterno. Peccato però che nell’ingresso esterno gli steward non sappiano nulla e dicano giustamente di non poter far entrare nessuno senza autorizzazione. Si prova allora all’ingresso in Tribuna Centrale, qui il nome c’è ma il settore non è quello giusto ed allora si torna dal pittoresco signore di prima che vedendo spazientito il nostro addetto stampa decide che è giunto il momento di aprire quel benedetto cancello.

Ancora più simpatico è il siparietto che avviene a fine gara. Sempre il temerario anziano addetto all’apertura dei cancelli per l’ingresso di giornalisti e staff nella zona spogliatoi ne combina un’altra delle sue. Apre il cancello della tribuna che ospita i giornalisti facendoli affluire verso gli sposgliatoi ma si dimentica di noi dell’Ufficio Stampa nonostante da diversi minuti cerchiamo di attirare la sua attenzione, il colmo si raggiunge quando, pur vedendoci in attesa dice allo steward che lo affianca “vado a ritirare le bandiere prima che le rubino” e ci lascia lì. Solo l’intervento immediato di un nostro dirigente lo convince ad aprire anche il nostro cancello.

Veniamo poi a fatti ben più gravi e per i quali, se confermati, la Sambenedettese ricorrerà agli organi di giustizia competenti. Si sta cercando di capire se le immagini televisive abbiano catturato il colpo sferrato a tradimento dal “coraggioso” Dirigente locale nei confronti di Giordano Napolano che si dirigeva negli spogliatoi dopo l’espulsione rimediata. Un fatto gravissimo in primis perchè il dirigente non poteva sostare in quell’area e poi perchè ha scatenato un nuovo parapiglia dopo quello già avvenuto in campo pochi minuti prima.

Chiudiamo infine con le belle parole che il dirigente accompagnatore della Civitanovese, recidivo in tal senso, ha scagliato nei confronti di mister Palladini e di altri membri dello staff tecnico, parole che preferiamo non ripetere sia perchè davvero sgradevoli, sia perchè farebbero fare un’ulteriore brutta figura allo stesso dirigente che sarà certamente consapevole di quanto fatto e detto.

Ci sarebbero altre cose da aggiungere ma ci limitiamo a questo, una giornata di festa sugli spalti è stata rovinata in tal modo da una partita ricca di falli (ma questo ci può anche stare) e dal comportamento, davvero poco educato, di alcuni membri dello staff. Spesso si criticano gli atteggiamenti dei tifosi ma in questo caso è proprio da loro che bisogna imparare”

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