SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono iniziati i lavori per l’adeguamento tecnico funzionale dello scalo d’alaggio al porto di San Benedetto, un’opera necessaria per potenziare l’attività di pesca, compreso il lavoro dei cantieri navali e quello degli armatori.

L’importo del progetto è di 1 milione di euro di cui 765.952 euro finanziati dall’Unione Europea attraverso i Fondi europei pesca (FEP) e i restanti dal Comune, si svolgeranno in due fasi. La prima consisterà nel rinforzo della banchina esistente e, come si legge dal crono programma, durerà un mese; la seconda fase invece consisterà nel vero e proprio ampliamento dello scalo che passerà da 7,80 a 10 metri circa di larghezza e da 29,80 a 65,30 metri circa di lunghezza. Il termine dei lavori è previsto entro gli inizi di settembre.

Inoltre, giovedì 1° marzo, è stato dato il via ai lavori da parte della CIIP per l’allungamento della condotta fognaria di via Bastioni, al Paese Alto. Saranno realizzati 8 metri di condotta fognaria per la raccolta di acque bianche che raccorderanno la condotte di via dei Bastioni con quella di via Fileni, al fine di evitare infiltrazioni nelle grotte esistenti sotto il vecchio incasato.

“Per l’ampliamento dello scalo di alaggio passano tante speranze di rilancio della cantieristica e quindi dell’intera attività portuale sambenedettese – sottolineano con soddisfazione gli assessori ai lavori pubblici Leo Sestri e al porto Fabio Urbinati – maggiore spazio a disposizione vuol dire possibilità di accogliere navigli di stazze superiori con un mercato quindi più ampio di quello sinora a disposizione delle nostre imprese. Senza dimenticare che buona parte dell’investimento viene sostenuto dal contributo comunitario a conferma della capacità dell’Amministrazione di intercettare finanziamenti esterni grazie alla credibile progettualità messa in campo”.

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