Pietro D’Angelo. Così riepilogherei la nostra intervista in diretta web tv con Pietro D’Angelo, storico esponente italiano del partito dei Verdi: “Non stuzzicar il can che dorme“. Vista l’età e di alcune delusioni per via di mancate riconoscenze, il buon Pietro si era ritirato nella sua “riserva” da dove ogni tanto partiva per vacanze sempre diverse in luoghi semi inesplorati del mondo.  Insomma relegato da Gaspari alla Sentina come personaggio scomodo e da tenere lontano, non se l’aspettava un trattamento simile perché convinto che il suo “isolamento” avrebbe fatto comodo a lui e ai suoi “nemici” storici. Evidentemente interessi ancora maggiori, insieme alla convinzione che il vecchio Verde era ormai totalmente fuori dal giro, hanno spinto Gaspari & C. ad una mossa ritenuta oramai indolore.

Non sembra però che sia andata così, almeno così sembra dopo quanto ha detto in trasmissione il defenestrato presidente della Riserva Sentina, sapientemente sollecitato dai miei due giornalisti Flammini e Falcioni. Addirittura ora è pronto a scendere in campo, se qualcuno tornerà a mettere le mani sulla “sua terra”, lasciando trasparire certe tendenze che hanno la loro punta di diamante in campagna elettorale. Periodi nei quali il 99% dei politici attuali farebbe di tutto pur di essere eletti. Fino ai casi estremi di vicinanze pericolosi con imprenditori edili in particolare, i quali puntualmente, a missione compiuta, chiederebbero il conto. Gira addirittura voce che i contributi elettorali privati, oltre a quelli “partitici” (copiosi come ben scritto nel libro “Partiti Spa” di Paolo Bracalini), provengano principalmente dai cosiddetti costruttori. “Investimenti” che, per non  sbagliarsi, verrebbero ben suddivisi e distribuiti a tutto l’arco costituzionale o meglio elettorale.

Prima della trasmissione “YouRiviera” di ieri, non so perché o magari per una sorta di presentimento, ho posto una precisa domanda a Pietro D’Angelo: nelle tue campagne elettorale sei stato mai aiutato economicamente o sollecitato da qualche imprenditore che credeva molto nelle tue capacità politico-amministrative? “Io no ma avrei detto di no”, la sua candida risposta. Proveremo a fare la stessa domanda a tutti i candidati nelle prossime campagne elettorali. Ci eviteremmo magari di aspettare mesi per ottenere il resoconto delle spese promozionali, o non, effettuate alle ultime elezioni amministrative sambenedettesi. Abbiamo fatto una richiesta in tal senso a fine 2011 e ancora stiamo aspettando.

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