SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tassa di soggiorno è ormai realtà ed è stata ufficialmente varata nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Un’entrata prevista di 700 mila euro, a fronte di una presenza di 1,5 milioni di persone per un periodo compreso tra il 15 giugno e il 31 agosto.

Eppure, il consigliere comunale di centrodestra Giacomo Massimiani non si rassegna: “La tassa di soggiorno fa piovere sul bagnato. E a nulla valgono le generiche assicurazioni del sindaco e dell’assessore Margherita Sorge sulla destinazione del gettito previsto a favore della promozione turistica della nostra città. Nessuna effettiva garanzia in tal senso può essere rinvenuta nel bilancio preventivo approvato lunedì sera. C’è il rischio che tali somme vadano invece a sanare generiche esigenze di bilancio, come peraltro già puntualmente accaduto con i proventi dei parcheggi a pagamento del lungomare, il cui gettito d’altra parte è sempre risultato largamente inferiore a quanto originariamente e ottimisticamente preventivato”.

Conclude Massimiani: “Esigere fino a 2 euro al giorno a persona a carico dei turisti che soggiorneranno nella nostra città, risulta oneroso per il bilancio di ogni normale famiglia, e soprattutto rischia di danneggiare l’economia turistica sambenedettese incentivando i turisti a scegliere altre località balneari vicine che risulterebbero più convenienti, soprattutto rispetto al costo delle strutture ricettive che già attualmente in Italia sono assai elevate ed hanno progressivamente allontanato il turismo giovanile e non solo”.

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