TERAMO – Rinviata al 13 marzo la sentenza d’appello per il delitto Fadani. I giudici hanno deciso di convocare il medico legale che eseguì l’autopsia per conto della Procura di Teramo, al fine di  sciogliere i dubbi su alcune lesioni presenti sulla testa e sul volto del commerciante albense e valutare se queste possano aver avuto effetti sul corpo dell’uomo. Fadani fu ucciso il 10 novembre 2009 ad Alba Adriatica da un pugno sferrato da Elvis Levakovic, condannato in primo grado a dieci anni.

I giudici, dopo una riunione di tre ore in camera di consiglio, hanno ritenuto opportuno procedere per accertare eventuali corresponsabilità dei due rom assolti, Danilo Levakovic e Sante Spinelli, che nella sera dell’omicidio erano presenti sul luogo dell’aggressione ma che non avrebbero avuto responsabilità per la morte dell’uomo.

La pubblica accusa nel processo d’Appello ha rinnovato per tutti e tre i rom la richiesta di 30 anni per omicidio volontario aggravato da futili motivi, poiché la morte di Fadani sarebbe stata causata da un’azione collettiva e non per opera di una singola persona.

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