SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Niente mozione unica. Il Popolo della Libertà si avvia al suo primo congresso provinciale spaccato. Perchè il prossimo 3 marzo ad Ascoli presso la Sala Docens di Piazza del Popolo, tra i candidati coordinatori, oltre ad Andrea Assenti, ci sarà anche Giuseppe Formentini.

La sua sarà una lista “alternativa, osteggiata, chiamata a rompere un qualcosa di preconfezionato e che vuole creare discussione all’interno del partito, riportando la democrazia. Tante sono le istanze non ascoltate, come quelle della Vallata del Tronto”.

A detta dei “ribelli” infatti, la base berlusconiana del Piceno tenderebbe a privilegiare esclusivamente i poli prioritari, come Ascoli e San Benedetto, dimenticandosi del resto: “Tra poco si voterà ad Acquaviva e Ripatransone e il Pdl potrebbe addirittura non presentare proprie liste. Noi non ci siamo arresi a questa situazione ed abbiamo organizzato nei mesi scorsi una serie di incontri per rappresentare un’alternativa alla guida del Partito a livello provinciale”.

Al congresso, che si aprirà alle 9, dovrebbero prendere parte i circa 3 mila tesserati della zona. Il voto dovrà essere diretto, non ci si potrà esprimere per delega: “I nostri elettori si avvicinano a questa data senza aver mai ricevuto informazioni. Se non fosse stato per noi nessuno ne avrebbe mai parlato”.

Riecco dunque lo strappo con i big del movimento. Formentini, sostenuto tra gli altri da Giuseppe Traini e Vincenzo Amato, rivendica la contrarietà ai doppi incarichi, portando avanti uno slogan divenuto ormai fedele compagno d’avventura: un sedere, una poltrona. “Per una questione anatomica – scherzano – è inammissibile che un consigliere comunale sia al contempo consigliere provinciale, coordinatore comunale e coordinatore provinciale. E se non c’è incompatibilità di legge, perlomeno entra in campo la questione etica. Noi siamo per una rappresentanza territoriale, intendiamo allargare il partito. Seguiamo le indicazioni di Alfano, sono gli altri che si pongono fuori da questo indirizzo”.

Nel mirino finiscono soprattutto Piunti e Assenti. Quest’ultimo, da coordinatore comunale non si sarebbe nemmeno mai degnato di aprire una sede del Pdl a San Benedetto: “Quella di via Montebello è non ufficiale ed esiste esclusivamente grazie al nostro impegno”. Per Gabrielli e Vignoli invece, c’è spazio per un minimo elogio: “Sono stati i più sensibili, quelli che si sono mostrati più attenti e disponibili”.

Come vice, Formentini darà voce ad una donna, Graziella Cocci, capogruppo in consiglio comunale a Montalto. Gli altri componenti della lista sono Giuliano Vagnoni, Mauro Cori, Alessandro D’Amato, Massimo De Cesari, Gianfranco Capece, Laura Bruni, Bruno de Vincenzi, Eugenio Speca, Gianfilippo Frati ed ovviamente i già citati Giuseppe Traini e Vincenzo Amato.

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