GROTTAMMARE – Dalla jungla urbana alla foresta africana. Un viaggio in solitaria è stato quello di Raffaella Milandri, l’ennesimo. Stavolta in Camerun, terra dell’Africa equatoriale, alla scoperta di un millenario popolo che vive in simbiosi con la natura.

“Io e i Pigmei” è il libro della viaggiatrice che riporta la cronaca della sua esperienza. Questo verrà presentato domenica 26 febbraio, ore 17, alla Sala Kursaal.

Durante l’incontro verrà proiettato anche tutto il videoreportage. La Milandri è soprattutto una fotografa e un’attivista umanitaria che, periodicamente, armata di macchiana fotografica, bagaglio leggero e tanta preparazione parte verso alcuni Sud del mondo per raccogliere testimonianza che diventano appelli disperati rivolti al Nord del mondo, affinchè un popolo possa continuare a vivere senza essere cancellato dalla faccia della terra insieme alla loro cultura, nell’indifferenza globale.

Si legge infatti nel libro:”In Italia c’è il Progetto Rospi per aiutare i rospi ad attraversare la strada senza essere uccisi. Navigando su Internet poi si prende atto che sono a rischio di estinzione religioni, film, ortaggi, parole. Poca o nessuna premura per la estinzione di razze e popoli umani”.

In occasione dell’incontro verrà indetta una raccolta firme per sollecitare l’adesione dell’Italia alla Convenzione Ilo 169, per la tutela dei popoli indigeni che rischiano di scomparire.

L’iniziativa è patrocinata dalla Città di Grottammare e organizzata dall’associazione Blow Up, insieme alla libreria La Bibliofila, Leggere 54 e l’associazione culturale Luoghi Comuni.

Raffaella Milandri sarà affiancata da Emanuela Voltattorni, Filippo Massacci e l’attrice teatrale Simona Del Gran Mastro.

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